Germania, la commovente storia del senzatetto tornato a casa dopo 23 anni

senzatetto

Dopo 23 anni di vita lontano dalla famiglia, di cui le ultime settimane sulla strada. La sorte del senzatetto Bernhard si è risolta con un happy end.

I fratelli Bernhard e Norbert non si vedevano da 23 anni. «Lo abbiamo cercato per molto tempo, ma era difficile entrare in contatto con lui perché si trasferiva di continuo. In alcuni momenti abbiamo addirittura temuto che fosse morto» spiega Norbert, fratello minore di Bernhard. Dopo tanti anni di lontananza, grazie a un articolo pubblicato dal giornale locale di Kieler, Kieler Nachrichten, Norbert ha ritrovato il fratello e lo ha ripreso con sé. Da ora in poi Bernhard alloggerà nella cameretta di quando era ragazzo, nella casa di famiglia.

Una storia commovente

Da circa un mese Bernhard (60 anni) dormiva su una panchina all’interno di un parco e viveva in condizioni di salute decisamente precarie. A chi gli domandava come stesse, Bernhard rispondeva: «Sto aspettando soltanto la morte». Un articolo del giornale locale Kieler Nachrichten che denunciava le sue drammatiche condizioni, ha attirato l’attenzione di molti cittadini di Kiel che si sono impegnati per donare a Bernhard soldi e vestiti. La storia di Bernhard è arrivata così anche alle orecchie del padre e del fratello. Infatti dopo la pubblicazione dell’articolo si sono messi immediatamente sulle sue tracce. Così Norbert è riuscito a ritrovare il fratello maggiore. L’ultima volta si erano visti quando Norbert aveva 29 anni. Nessuno dei due saprebbe definire precisamente i motivi dell’allontanamento di allora. Nonostante i 23 anni di lontananza, Nobert ha definito il riavvicinamento del tutto naturale: «per me è stato come se non ci fossimo visti per 15 giorni». La reazione del papà 83enne è stata invece decisamente più emotiva, non senza pianti di gioia. Per un periodo Bernhard alloggerà nella stanza dove dormiva da bambino. Almeno finché non troverà un piccolo appartamento nelle vicinanze della casa di famiglia. Se Bernhard ha così lasciato la strada e una vita di solitudine e sofferenza. Non si è però voluto separare dai suoi sacchi a pelo e dal suo materassino.

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Foto di copertina: Transportation © Sascha Kohlmann CC BY-SA 2.0

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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