Germania, la gaffe del sindaco su Facebook: 4 siti porno nella sua cronologia

In Germania, come in buona parte del mondo occidentale, Facebook si è ormai trasformato nella via più veloce per un sindaco o un’amministrazione comunale di comunicare con i propri cittadini. Bisogna però saperlo utilizzare per non evitare gaffe come ben si è reso conto il sindaco di Quickborn, cittadina del nord ovest della Germania, non lontana da Amburgo. La mattinata del 19 Febbraio, sulla pagina della città che amministra,  Thomas Köppl ha postato uno screenshot della costituzione tedesca realizzato attraverso il suo pc per contraddire le tesi di Alternative fuer Deutschland (AfD), il partito anti-euro e anti-islamico. Peccato che dall’immagine si potessero vedere ancora le altre pagine aperte sul suo pc in quel momento ovvero: xHamsters, BDSM Porno Videos,  Punishment Porn Video e German slut punished.

2,c=0,h=554.bild (1)
Il post completo

Schermata 2016-02-24 alle 16.05.27

Il sindaco che cambia versione. La cosa non è passata inosservata e i commenti allo screenshot sono stati immediati. Quando il sindaco si è reso conto della gaffe, ha cancellato l’immagine, ma era troppo tardi. Vani sono stati i primi tentativi di discolparsi dichiarandosi estraneo a quelle ricerche. Quello era il suo pc. Köppl ha quindi deciso di postare una versione differente (sempre su Facebook): «Sì, ho visitato quei siti. Ho ascoltato la conversazione di un gruppo di ragazzi riguardo il BDSM sullo ski-lift nel Sud Tirol durante una vacanza. Hanno nominato il sito Xhamster e quando sono tornato in hotel avevo voglia di capire di cosa si trattasse». Ma, a detta di Köppl, la connessione internet era troppo lenta quel giorno e allora ha dovuto accontentarsi di leggere un articolo su Wikipedia a proposito di Cinquanta sfumature di grigio per farsi un’idea generale del BDSM. «Gli amanti del BDSM possono di certo divertirsi parecchio con quella roba, ma io la trovo irritante. È la violenza in generale a risultarmi insopportabile», ha scritto. Tra ironia e commenti di supporter, la questione si è conclusa con il commento di un utente Facebook: «qualunque uomo che dichiara di non aver mai visitato un sito porno è un bugiardo. Oppure ha un problema con la sessualità». Insomma, nessuna ancora di salvataggio per Köppl.

Related Posts

  • Se pensate che Berlino sia una delle capitali più trasgressive e mentalmente aperte, soprattutto in ambito sessuale, questa notizia potrebbe farvi riconsiderare la vostra valutazione. Nell'era dei dispositivi mobili come laptop, cellulari e tablet l’accesso alla rete è diventato un bisogno primario. Sapete cosa cerca nella maggior parte dei casi chi…
  • Vestito normale 13 euro, mezzo nudo o vestito a tema "erotico" 10 euro, completamente nudo 6 euro. Torna a Berlino il party "più ti svesti, meno paghi", stavolta però il nome della serata è nuovo di zecca, Pornotopia.  "Può l'arte avere successo dove fallisce il porno e riuscire ad accenderci?…
  • Pornhub, uno dei maggiori siti internet di sharing pornografico, con una media di 15 milioni di visitatori al mese, ha di recente pubblicato le proprie statistiche per il paese Germania. A parlarne è stato anche Henri Tartaglia nel suo articolo "DEUTSCHE HOLEN SICH AM LIEBSTEN AUF SICH SELBST EINEN RUNTER"…
  • Ok, l'Npd - Nationaldemokratische Partei Deutschlands - nominalmente non è un partito neonazista, ma lo è nei fatti. La decisione di espellere dal suo movimento la pornostar Ina Groll in arte Kitty Blair, ne è l'ennesima conferma. La colpa della ventottenne? Aver fatto sesso sul set di Kitty schluckt Sperma con un attore afroamericano.…
  • Filosofo, semiologo, scrittore: Umberto Eco era tutto ciò che significava pensare nell'Italia e nel mondo di oggi. Se ne è andato nella giornata di ieri, sabato 19 febbraio, a Milano. Aveva 84 anni. Era nato ad Alessandria. Lascia un vuoto incolmabile. Che fosse la sua guida su Come si fa una tesi…

Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

2 Responses to “Germania, la gaffe del sindaco su Facebook: 4 siti porno nella sua cronologia”

  1. tr4

    Se fosse successo in Italia i mass media tedeschi ci avrebbero campato per mesi spalando merda. Qui non lo sa nessuno

    Rispondi
  2. Portfolio | Giulia Mastrantoni

    […] Germania, la gaffe del sindaco sul Fb: 4 siti porno nella sua cronologia […]

    Rispondi

Leave a Reply