Germania, la prima catena di supermercati vegani è un fallimento

Dopo soli sei anni di attività la catena di supermercati vegani Veganz dichiara insolvenza.

Lo riportano la rivista di settore Lebensmittelzeitung e la Berliner Morgenpost. Delle dieci filiali tedesche almeno quattro dovrebbero chiudere a breve per mancanza di clientela. Il fondatore, Jan Bredack, considera l’idea alla base del progetto fallita: «Un simile modello è superato per la crescente offerta di prodotti vegani un po’ ovunque», ha dichiarato Bredack a Lebensmittelzeitung. La Veganz, nata nel 2011 a Berlino, vorrebbe ora riciclarsi puntando sul commercio all’ingrosso e sulla gastronomia. Ma non tutti i supermercati della catena presentano conti in rosso: le tre filiali in controtendenza – non era difficile immaginarselo – sono proprio quelle di Berlino: lì il mercato vegan tira, a tal punto che l’azienda sta pensando addirittura di espandersi in città.

 

Veganz-Rohkostregal
© Veganz

Conti in rosso

Nel 2015 Veganz ha registrato un fatturato di 23 milioni di euro. L’anno scorso quello previsto era di 80 milioni, poi corretto in 59 milioni di euro. Troppo poco per mantenere i conti in attivo, e così la filiale di Francoforte ha già chiuso lo scorso 7 gennaio, quella di Monaco la imiterà presto. Destino molto diverso per i tre redditizi supermarket berlinesi a Prenzlauer Berg (il primo in assoluto della catena), Kreuzberg e Friedrichshain, che verranno invece rinnovati.

Foto di copertina © Veganz

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