Breve guida (con consigli) per cercare lavoro a Berlino e in Germania

Tra i grandi Paesi occidentali la Germania è quella con il più basso tasso di disoccupazione. A marzo 2017 solo il 5.8% dei possibili occupati risulta senza lavoro.

Un valore bassissimo, il più basso dai tempi della riunificazione (1990). “Con l’arrivo della primavera Detlef Scheel, capo dell’Arbeitsagentur, l’agenzia federale tedesca del lavoro.

Cosa è importante sapere

Per lavorare in Germania è necessario avere almeno un Identifikationsnummer (codice fiscale), numero che si ottiene nel momento in cui si fa l’Anmeldung (registrazione all’anagrafe). Questo numero basta se si cerca un lavoro da dipendente. Se si vuole essere freelance è importante avere lo Steuernummer (numero per le tasse) che si richiede al Finanzamt (Ufficio finanze) della propria città. Di fatto l’identifikationsnummer e lo Steuernummer sono la stessa cosa e gradualmente il secondo scomparirà. Chi guadagna o pensa di guadagnare meno di 17.000 € nette l’anno può essere definito un Kleinunternehmer, piccolo imprenditore e non ha bisogno di aprire una vera  e propria partita Iva. Se così non fosse, bisogna richiedere, sempre al Finanzamt, l’Umsatzsteuer-Identifikationsnummer (USt-Id) e poi rincarare, a seconda della prestazione offerta o del committente (se tedesco o dell’UE con partita Iva autorizzata Vies), con una percentuale di Iva.

Il salario orario minimo orario

Dal primo gennaio 2015 in Germania vige il salario orario minimo per tutti i lavoratori, compresi i tirocinanti post-laurea che non devono fare tirocini per terminare il proprio percorso di studi. Nel 2017 il salario orario minimo lordo è di 8,84€ e comprendono gli eventuali contributi per la cassa malattia e eventuali ulteriori ritenute a seconda del contratto di lavoro stipulato.

La cassa malattia

In Germania l’assicurazione medica si paga mese per mese. A meno che non si lavori nello Stato o il datore di lavoro abbia convenzioni particolari con una cassa malattia e altri casi particolari, è lo stesso lavoratore a scegliere dove assicurarsi. Per i dipendenti viene pagata sia con quote prestabilite sia dal lavoratore che dal datore di lavoro. Per i freelancer solo, logicamente, dal lavoratore stesso.

L’importanza del tedesco per la vita quotidiana e il lavoro

La conoscenza del tedesco è fondamentale per tutta la parte burocratica necessaria per proporsi sul mercato del lavoro. Chi lavora negli uffici pubblici raramente parla, o ha voglia di parlare, tedesco. Per lavorare, il tedesco è necessario se non si cerca un posto nella gastronomia che non abbia rapporti con i clienti, meno se si è già affermati professionisti abituati ad avere a che fare con un mercato del lavoro internazionale dove può bastare l’inglese.

Se state cercando una buona scuola di tedesco a Berlino che faccia corsi nel suoi spazi o che offra lezioni via skype anche a chi sta in Italia –  siamo di parte –  ma non possiamo che consigliarvi la nostra Berlino Schule.

I migliori siti per cercare lavoro in Germania

Indeed

Quello più completo per numero di offerte di lavoro, ottima anche la ricerca che filtra in base sia al luogo che al tipo di contratto (part-time/tempo pieno) che si cerca.

https://de.indeed.com/

Craiglist

Meno strutturato e più spontaneo, si trova di tutto, soprattutto posizioni da freelance o lavori temporanei. Utile il filtro per l’ambito di lavoro ricercato, anche se è sempre possibile una ricerca generale. Non c’è un link unico per tutta la nazione, si deve inserire direttamente la città.

Questo il link per Berlino

https://berlin.craigslist.de/search/jjj

eBay Kleinanzeigen

Anche qui la ricerca va fatta città per città. Kijiji è ottimo per chi cerca lavori nella ristorazione o mansioni che non necessitano esplicitamente di certificazioni particolari (baby e dog-sitting)

https://www.ebay-kleinanzeigen.de

Monster.de

Tanti annunci divisi per categoria, aggiornati e con un software facile da usare e sia in lingua tedesca che in inglese.

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 Foto di copertina:  © Tax Credits – Job Search – CC BY 2.0

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