Germania, pronto il primo tratto dell’autostrada per biciclette lunga 100 km

I trasporti tedeschi diventano sempre più green. Nella regione della Ruhr (Renania Settentrionale-Vestfalia) è stato inaugurato il primo tratto della Radautobahn, una autostrada completamente dedicata alle biciclette lunga 100 km. I lavori dovrebbero essere completati entro il 2020 e collegare dieci città della Germania occidentale, tra cui Duisburg e Bochum. Già ora però è possibile percorrere cinque dei 100 chilometri previsti.

Le autostrade per le bici. In Europa, i primi progetti di autostrada dedicata alle bici nascono nei paesi scandinavi e in Danimarca. Lo scorso marzo la Norvegia ha deciso di incrementare la propria rete ciclabile e collegare le sue nove città più importanti grazie a un piano di investimento di otto miliardi di corone (circa un miliardo di euro). Seguendo questi esempi, anche diverse città tedesche stanno investendo sulle piste ciclabili e sulla creazione di strade interamente dedicate ai ciclisti. A Francoforte si progettano 30 chilometri di percorso per collegare la città a Darmstadt; Monaco vuole creare una rete che permetta di raggiungere in bici la sua periferia nord, mentre a Norimberga e Berlino si pensa a un piano per connettere le città ai centri vicini.

Il progetto della Ruhr. Quello sviluppato nella regione della Ruhr è il primo progetto di autostrada per biciclette della Germania. Secondo Martin Tönnes di RVR (il gruppo per lo sviluppo regionale), l’autostrada permetterà ai due milioni di persone che vivono nel raggio della Radautobahn di recarsi al lavoro o svolgere le proprie commissioni spostandosi in bicicletta. Questo significherebbe, secondo uno studio, 50.000 macchine in meno sulle strade di questa regione. Un aspetto molto importante anche per l’impatto ambientale del progetto sul lungo termine.

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Photo © harl/jobr/rus

Veloce, scorrevole e senza macchine. Larga, senza interruzioni e completamente libera dalle macchine, la nuova autostrada è il sogno di ogni ciclista. Niente più radici di alberi che spuntano dal sottosuolo o percorsi che finiscono per mescolarsi con le normali strade trafficate da camion e automobili: questo progetto è totalmente pensato per rendere ottimale il viaggio su due ruote. Le vie della Radautobahn saranno larghe quattro metri, con corsie di sorpasso e un sistema di sottopassaggi e ponti per rendere più scorrevoli gli incroci ai ciclisti. Inoltre sono già stati progettati sia il sistema di illuminazione che quello di pulizia delle strade durante l’inverno.L’autostrada, inoltre, sarà completamente in pianura, non avrà interruzioni di nessun tipo né curve a gomito particolarmente pericolose. Non saranno collegate solo le città, ma anche i punti d’interesse che vi sono al loro interno. E così, dall’autostrada sarà possibile raggiungere direttamente, senza immettersi sulle strade già a disposizione delle auto, la maggior parte delle scuole, dei centri commerciali e degli uffici pubblici e privati

Il problema del finanziamento. Resta però da affrontare il problema legato al finanziamento. In Germania il governo federale provvede alla costruzione e al mantenimento della rete autostradale, ferroviaria e idrica ma non di quella ciclabile. Sono infatti le autorità locali a dover sostenere i costi di quest’ultima. Per costruire il primo tratto dell’autostrada per biciclette, la Ruhr ha ricevuto buona parte del denaro necessario dall’Unione Europea, un altro 30% dal Land e 20% dal RVR. Per completare l’intero percorso di 100 chilometri, però, servono ulteriori fondi, di cui le autorità locali non dispongono. Tönnes sottolinea che «senza supporto statale il progetto non può andare avanti» e anche la federazione ciclistica tedesca ADFC fa notare che, visto che il 10% dei viaggi in Germania sono fatti in bici, il governo federale dovrebbe coprire almeno il 10% dei costi per le piste ciclabili. In un Paese dove ecologia e sport sono molto popolari e importanti, ci si augura che le istituzioni contribuiscano a portare a termine questo bellissimo progetto.

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Foto di copertina ® skeeze © CC 1.0

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