Girogusto, a Berlino una serie di iniziative per promuovere le eccellenze culinarie italiane

«Entdecken Sie die italienischen kulinarischen Traditionen auf einer Reise durch die Düfte, Aromen und den Geschmack der Halbinsel, kombiniert in einem einzigen Menü.»

Scoprire le tradizioni culinarie italiane in un viaggio attraverso i profumi, gli aromi e i sapori della Penisola, combinati in un unico menù: è questo l’obiettivo che si pone la serie di iniziative Girogusto organizzate a Berlino da Fabio Esposito e Adriano Vinci, e per la prima, una cena per giornalisti e buyers che si è tenuta al ristorante Bertolini di Charlottenburg, i presupposti sono stati più che soddisfatti. Quattro aziende italiane contraddistinte da tradizione, qualità, ed eccellenza hanno presentato alcuni dei loro migliori prodotti combinati in un menù che sembrava tanto completo e naturale come se quei prodotti fossero nati per stare insieme. Erano i vini di Tenuta Carretta, i salumi di Levoni, i panettoni di Fraccaro Spumadoro e i liquori di Nastro D’oro. La serata, moderata dal sommelier Umberto Galli Zugaro, ha avuto luogo all’interno del network di eventi True Italian.

Tenuta Carretta. «Sono passati ormai molti anni da quando mio padre, spinto da passione e lungimiranza, decise di rilevare la Tenuta Carretta. Una meravigliosa cascina, residenza storica di nobili famiglie, immersa tra dolci pendii coltivati a vigna nel cuore di un territorio secolarmente vocato alla viticoltura. È un grande onore quello di portare avanti questa tradizione secondo i valori che hanno fatto del nostro territorio una grande zona vitivinicola, mantenendo però un occhio di riguardo per il progresso e l’innovazione tecnica.» Così si esprime Franco Miroglio, parlando di quando, nel 1985, la sua famiglia decise di acquistare la tenuta con la volontà di riportarla agli splendori di un tempo. Non c’è molto da aggiungere: una tenuta in provincia di Cuneo che produce ogni anno circa 480.000 bottiglie dei vini bianchi e rossi delle più importanti Doc e Docg del Piemonte.

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Levoni. La storia dell’azienda Levoni inizia nel 1911, quando Ezechiello Levoni prese in affitto il suo primo salumificio alle porte di Milano. Lì iniziò a produrre i suoi salumi mettendo in pratica l’arte della norcineria appresa lavorando alle dipendenze di artigiani milanesi. Da allora di strada l’azienda ne ha fatta: ormai esporta i suoi prodotti, oltre che in tutta Europa, anche in America Centrale e in Sud America, nel Medio Oriente e in Asia. Oltre alle numerose certificazioni che l’azienda ha ricevuto, ce n’è una particolarissima: “Tutto made in Italy”. Ci spiega Alessandro Fiumara, Export Manager di Levoni: «Il governo italiano non ci aiuta, secondo le leggi basta aver allevato un suino per 2 mesi in Italia per poter scrivere sul prodotto che è completamente italiano. I nostri suini sono nati, allevati e lavorati in Italia, il che presuppone una qualità e una durata di vita diversa poiché sono destinati fin dall’inizio alla produzione di salumi e non quella di carne come nel resto d’Europa. Quindi abbiamo deciso di certificarci da soli.»

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Fraccaro Spumadoro.  L’azienda nasce nel 1932, anno in cui Giovanni Fraccaro e la moglie Elena aprono il primo piccolo panificio sotto l’antica torre del castello di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, e iniziano a produrre pane e prodotti da forno utilizzando il lievito madre, allora indispensabile per fare il pane. Ben presto all’attività di panificazione viene affiancata quella della produzione di specialità dolciarie, tanto da inaugurare nell’immediato Dopoguerra un secondo forno specializzato nella produzione artigianale di panettoni, focacce e altri prodotti dolciari a lievitazione naturale. La vera forza di Fraccaro Spumadoro? Utilizzano lo stesso lievito madre dal 1932. Tra le varie specialità dell’azienda c’è il panettone alle bollicine di Treviso che contiene una crema di prosecco Docg…

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Nastro D’oro. Con Nastro D’oro ci si sposta più a Sud, a due passi da Sorrento: la fabbrica si trova nel comune di Massa Lubrense, nella frazione di Termini, così denominata per la sua collocazione all’estremità della penisola sorrentina che garantisce un’incredibile vista panoramica sul mare. Qui dal 1996 Nastro D’oro produce liquori tipici della penisola sorrentina osservando due princìpi: selezione accurata delle materie prime e  originale elaborazione delle ricette tradizionali. Da provare è assolutamente il limoncello, ma anche la crema al melone, il finocchietto, il liquore alla liquirizia… Prodotti che si prestano ad essere mixati per dar vita a cocktail originali e buonissimi: come il Fresh Mint Negorni a base di Amaro di San Costanzo Nastro D’oro, gin e vermut rosso, o il Mai Tai Liquirice a base di liquore alla liquirizia Nastro D’oro, rum bianco, rum ambrato, dry orange e succo di lime.

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Il menù. Lo chef di Bertolini, bellissimo ristorante e Feinkost a due passi da Savignyplatz, ha preparato un menù che oltre alla squisitezza ha creato una grande armonia tra i prodotti delle varie aziende. Dopo un aperitivo a base di mojito preparato con limoncello Nastro D’oro, bruschettine con lardo pancettato ai Sapori Levoni (tre pancette sovrapposte insaporite con spezie e foglie di timo, vero fiore all’occhiello dell’azienda) e bresaola, si è passati ad un antipasto a base di vari salumi Levoni. L’Amatriciana, piatto che voleva rendere omaggio alle zone terremotate, era preparata con guanciale Levoni, l’agnello cotto in salsa di vino rosso. La vera delizia è stata però il dessert, un millefoglie realizzato con il panettone Fraccaro e farcito con una crema al limoncello Nastro D’oro. I vini di Tenuta Caretta hanno accompagnato magistralmente ogni piatto: un Roero Arneis Cayega, un Nebbiolo, un Barbaresco e un Barolo. Un vero viaggio del gusto che ha permesso alle aziende di rinforzare la loro presenza sul mercato tedesco in un modo originale e sicuramente efficace.

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Tutte le foto sono © Girogusto

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Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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