Gleisdreieck, l’incrocio ferroviario più famoso di Berlino

Raccontare della stazione di Gleisdreieck significa parlare degli albori della storia dei trasporti su rotaia di Berlino, non solo dal punto di vista storico, ma anche da quello organizzativo. Da qualsiasi parte si decida di arrivarci è innegabile che questa stazione offra un notevole colpo d’occhio al passeggero: la si vede dai vagoni della U2 percorrendo il curvone dopo la fermata di Bülowstraße ed è la prima stazione “fuori dal tunnel” (in senso puramente letterale) che si incontra con la U1 in direzione di Warschauer Straße: la linea emerge dalla galleria dopo la stazione di Kurfürstenstraße e prosegue fino al suo capolinea su un cavalcavia, incrociandosi proprio a Gleisdreieck con la U2.

Fu proprio su parte del percorso di queste due linee che nel 1902 fu inaugurato il primo esempio di trasporto pubblico su rotaia così come lo conosciamo; la Stammstrecke (“linea radice” in italiano) copriva sostanzialmente lo stesso percorso dell’odierna U1, con l’aggiunta di importanti stazioni come Zoologischer Garten, Bülowstraße e Potsdamer Platz fino al capolinea di Warschauer Brücke.
Gleisdreieck (il cui nome significa letteralmente “triangolo dei binari”) era il punto esatto in cui i treni della direttrice nord-sud si incrociavano con quelli provenienti da quella ovest-est; con un complicato sistema di scambi regolati da semafori, i convogli venivano gestiti da una “sala di controllo” e indirizzati nella giusta direzione senza che percorressero insieme lo scambio ferroviario. Era un punto nevralgico della rete fortemente congestionato, in cui si scambiavano circa 20 treni l’ora, tutti carichi di passeggeri che si servivano volentieri del nuovo mezzo di trasporto e ne stavano decretando un successo quasi insperato. Purtroppo l’inadeguatezza dello scambio di Gleisdreieck si rivelò drammaticamente sei anni dopo; il 26 Settembre 1908, alle 13:42, il conducente di treno Schreiber parte col suo convoglio dalla stazione di Leipziger Platz diretto al capolinea di Möckernbrücke. Nello stesso momento il suo collega Gesellius mette in moto le macchine e parte da Bülowstraße sempre in direzione di Möckernbrücke: il treno di Gesellius è leggermente in ritardo e ha dunque semaforo verde allo scambio mentre Schreiber deve pazientare qualche minuto prima di entrare all’interno dell’incrocio. Incomprensibilmente Schreiber non rispetta il semaforo e, senza rallentare, entra nello scambio. Il suo treno sperona con forza quello di Gesellius facendolo deragliare: il primo vagone precipita giù dal cavalcavia e si schianta dopo un volo di otto metri sulla strada sottostante, uccidendo sul colpo 18 passeggeri e ferendone gravemente 21. Il resto del treno rimane miracolosamente in bilico sui binari, evitando un bilancio peggiore. Schreiber (sopravvissuto all’incidente) sosterrà poi di essere convinto di aver visto il semaforo verde ma ciò non gli basterà per evitare la condanna ad un anno e nove mesi di prigione.

Il drammatico incidente convinse tutti che a Gleisdreieck dovevano essere apportati molti cambiamenti; il primo di essi fu l’introduzione di un sistema di frenaggio automatico sui convogli che fino a quel momento non esisteva. Il secondo fu la completa riprogettazione della stazione, con i binari divisi su livelli separati di modo da permettere il transito di due treni contemporaneamente. Questa struttura è sopravvissuta fino ai giorni nostri, seppur con numerosi restauri e nonostante i pesanti danneggiamenti causati dalle bombe della seconda guerra mondiale.

L’importanza di Gleisdreieck come stazione pioniera del trasporto berlinese però non si conclude all’inizio del ventesimo secolo; fu proprio da qua che nel 1983 iniziarono le prove per quello che avrebbe dovuto essere uno dei mezzi di trasporto del futuro: la ferrovia a levitazione magnetica.

Berlino era divisa dal muro ormai da più di vent’anni e il quartiere intorno a Potsdamer Platz, dopo la chiusura dell’omonima stazione, era del tutto isolato dai trasporti. Il governo della parte occidentale della città si era già adoperato per rilanciare la zona, con la costruzione della Philarmonie, della Staatsbibliothek e della Neue Nationalgalerie e doveva trovare una soluzione adeguata per collegare questa parte della città col resto di Berlino ovest. La scelta cadde proprio sulla M-Bahn (Magnet Bahn) che, utilizzando i binari riadattati della vecchia linea U2, avrebbe dovuto coprire il percorso di 1,6 chilometri da Gleisdreieck fino a Kemperplatz con una fermata intermedia a Bernburger Straße. Una serie di continui ritardi e contrattempi tecnici fece slittare la prevista apertura del 1987 fino al 1989, quando si svolsero i primi viaggi con passeggeri, ma senza alcuna pianificazione precisa di orari o tariffe.

Il servizio regolare fu inaugurato solo nel 1991, ma durò appena due mesi: il muro era ormai caduto e una linea così breve ormai non sarebbe servita più a nessuno. Molto meglio concentrare gli sforzi sul ripristino della vecchia U2, cosa che fu effettivamente fatta. La M-Bahn andò così in pensione quasi senza essere mai stata utilizzata, ma diventando comunque la seconda linea a levitazione magnetica al mondo dopo quella di Birmingham.

Oggi Gleisdreieck è una simpatica stazione da cui si gode un gran panorama sul parco sottostante (ancora in parziale realizzazione), stretta tra alti edifici e circondata da altri palazzi particolari. In direzione Möckernbrücke sulla destra si può ammirare il Deutsches Technikmuseum. Impossibile non notarlo: temendo che non fosse abbastanza visibile, gli ingegneri hanno pensato bene di appendere alla sua facciata uno dei “Rosinenbomber” (bombardiere d’uva passa): si tratta degli aerei protagonisti del Ponte aereo di Berlino del 1948, chiamati così dai bambini perché i loro piloti avevano l’abitudine di gettare dai finestrini dei piccoli sacchetti pieni di dolcetti durante i loro frequenti passaggi sui quartieri della città.

Sul lato sinistro, quasi di fronte al museo, si trova la terrazza che mezza Berlino sogna di avere: confina direttamente con i binari della U1 e nelle calde serate estive non è raro vedere il proprietario che organizza grandi barbecue con vista sulla città per i suoi amici. Poco importa se il rumore dei treni non è la colonna sonora più adatta; quello che si sente è lo sferragliamento della storia che, nel bene e nel male, continua a passare per Gleisdreieck.

Incidente Gleisdreieck

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Francesco Somigli

Autore freelance, narratore di storie e ideatore del progetto Ohneort in cui esplora e racconta la rete metropolitana di Berlino. Collabora con Berlino Explorer con tour guidati alla scoperta della capitale tedesca.

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