Guy Bourdin e Helmut Newton, a Berlino la mostra su due visionari della fotografia

La Helmut Newton Foundation di Berlino inaugura la mostra che celebra due rivoluzionari fotografi di moda, Guy Bourdin e Helmut Newton, insieme all’ex collaboratore di Newton, Angelo Marino.

Guy Bourdin e Helmut Newton rivoluzionarono la fotografia della moda tra gli anni ’60 e ’70 del XX secolo. Entrambi lavorarono per la celebre rivista Vogue Paris e per le case di moda più prestigiose dell’epoca. All’apice della carriera, Newton fotografò le collezioni di Chanel, Yves Saint Laurent, Thierry Mugler, Mario Valentino e Blumarine. Tra i clienti di Bourdin invece si ricordano Versace, Ungaro, Chloe, Chanel, Yves Saint Laurent e Charles Jourdan. Rompendo con le convenzioni estetiche del tempo, i due fotografo svilupparono un approccio personale alla fotografia. Ironia, anticonformismo, provocazione e trasgressione sono tutti elementi che caratterizzano le loro immagini. A distanza di mezzo secolo, gli scatti dei due fotografi continuano ad evocare un’eleganza senza tempo e un senso di “radical chic”.

Bourdin e Newton: per la prima volta insieme in una mostra

Dall’1 dicembre 2017 gli scatti di questi due fotografi potranno essere ammirati per la prima volta insieme in un’unica mostra che celebra il loro contributo artistico e visionario e l’eredità che hanno tramandato. Newton si faceva chiamare ironicamente “A Gun for Hire” (letteralmente una pistola a noleggio), espressione già usata come titolo di una mostra postuma tenuta nel 2005 a Monaco e Berlino e successivamente a Budapest. Una selezione di questo progetto va ora in mostra alla Helmut Newton Foundation insieme alle fotografie del collega francese, Guy Bourdin.

Image Maker

Image maker, ovvero creatore di immagini, è il titolo della mostra dedicata a Guy Bourdin. Qui troviamo esposte circa 100 fotografie tratte da varie pubblicazioni, scatti pubblicitari, immagini celebri e meno note. La mostra è suddivisa in tre parti che sottolineano tre aspetti del fotografo: direttore artistico, narratore e surrealista. Colpiscono in particolare le campagne pubblicitarie realizzate per lo stilista di calzature Charles Jourdan ed il modo assolutamente innovativo e moderno di rappresentare le scarpe. A volte sono visibili solo i piedi o le gambe delle modelle; altre volte sono le gambe dei manichini che indossano le scarpe nei luoghi più disparati: una fermata dell’autobus, una stazione dei treni o su un prato. Con Guy Bourdin l’immagine diventa per la prima volta più importante del prodotto che rappresenta. Guy Bourdin fu un pittore e un fotografo autodidatta, la cui carriera durò oltre 30 anni dopo il debutto editoriale nel 1955. Profondamente influenzato dal surrealismo, le sue immagini si distinguono per il gioco di luci e ombre, l’uso dei colori e l’importanza della composizione.

A Gun for Hire

Nella parte della mostra dedicata a Helmut Newton sono esibite le campagne pubblicitarie realizzate per vari stilisti di moda negli anni ’90. Per Newton non si trattava semplicemente di realizzare un servizio fotografico, ma di creare delle storie dotate di ironia e suspense, senza trascurare l’autonomia di ogni singola immagine. L’approccio visuale era simile a quello di Bourdin. Per entrambi i confini tra realtà e finzione non erano ben definiti. Con le loro immagini diedero vita ad un mondo fantastico in cui tutto poteva essere reale e surreale al tempo stesso. Negli ultimi anni Newton spesso fotografò delle sequenze, come quelle in bianco e nero per per Villeroy & Boch (1985), una serie di immagini per Absolut Vodka (1995) e una serie a colori di Monica Bellucci che indossa diversi abiti di Blumarine (1998). In una di queste immagini la modella indossa dei guantoni da pugilato rossi.

Another Story

La mostra del fotografo Angelo Marino si trova nella sala chiamata “June’s Room” riservata ad amici e colleghi dei coniugi Newton. Marino lavorò come assistente e archivista di Newton per sette anni e continua a collaborare con June, la vedova di Newton (conosciuta come Alice Springs).  Le 260 immagini esposte sono state scattate con un iPhone lungo il tragitto dalla sua casa di Cannes al posto di lavoro a Monte Carlo. Queste istantanee raffigurano pendolari, il mare, gli edifici ed il paesaggio che scorre dal finestrino di un treno. La collezione comprende 52 pannelli, ognuno dei quali è formato da cinque fotografie a colore che rappresentano una settimana nella vita del fotografo.

Guy Bourdin. Image Maker / Helmut Newton. A Gun for Hire / Angelo Marino. Another Story

dall’1 dicembre 2017 al 13 maggio 2018.

Orari di apertura: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 11:00 alle 19:00 ed il giovedì dalle 11:00 alle 20:00.

presso la Helmut Newton Foundation, Jebensstrasse 2, 10623 Berlino

La fermata della metropolitana più vicina è Zoologischer Garten, uscita Jebensstrasse

Biglietti: 10 € intero / 5 € ridotto

Guy Bourdin Charles Jourdan, Spring 1976 © Guy Bourdin Estate, 2017 / Courtesy Louise Alexander Gallery

 

Guy Bourdin Charles Jourdan, 1975 © Guy Bourdin Estate, 2017 / Courtesy Louise Alexander Gallery

 

Guy Bourdin Charles Jourdan, 1978 © Guy Bourdin Estate, 2017 / Courtesy Louise Alexander Gallery

 

Guy Bourdin Charles Jourdan, 1978 © Guy Bourdin Estate, 2017 / Courtesy Louise Alexander Gallery

 

Helmut Newton Thierry Mugler, Milan, 1998 © Helmut Newton Estate

 

Helmut Newton Mario Valentino, Monaco, 1998 © Helmut Newton Estate

 

Helmut Newton Blumarine, Monaco, 1995 © Helmut Newton Estate
Helmut Newton Yves Saint Laurent, Paris, 1993 © Helmut Newton Estate

 

Angelo Marino Another Story, Février 2014 © Angelo Marino

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Linda Nocera

Cresciuta a Palermo in una famiglia anglo-italiana, ha girovagato per l’Europa per motivi di studio, lavoro ed affetto, prima di stabilirsi a Berlino. Ha lasciato da poco una carriera da analista di mercati chimici per concentrasi sul ruolo di mamma e sulla sua passione per la scrittura.

One Response to “Guy Bourdin e Helmut Newton, a Berlino la mostra su due visionari della fotografia”

  1. Michael cipolla

    Grazie Linda!

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