Ha riaperto al pubblico il primo storico edificio Bauhaus in Germania

Haus am Horn, screenshot da Instagram

Riapre il primo edificio in stile Bauhaus della storia: la Haus am Horn di Weimar

In occasione del centenario della fondazione del Bauhaus e dei 136 anni dalla nascita del famoso architetto Walter Gropius è stata riaperta al pubblico la Haus am Horn. Costruita per rappresentare il modello edilizio perfetto in cui condurre una vita funzionale e moderna, la Haus am Horn è il primo e unico edificio realizzato in stile Bauhaus negli anni di Weimar. All’interno della costruzione è possibile oggi visitare una mostra permanente che offre agli occhi degli spettatori l’installazione del cosiddetto Umrissmöbel: delle copie perfette degli arredi originali realizzati dalla scuola.

La struttura della Haus am Horn

Dopo un attento e meticoloso restauro, dal 18 maggio 2019 è possibile visitare la Haus am Horn, prima testimonianza architettonica della più importante scuola d’arte del ventesimo secolo: il Bauhaus. La Haus am Horn è l’unico progetto realizzato in quel periodo a Weimar, nota anche come la città di Goethe. La costruzione fu realizzata secondo il disegno del maestro Georg Muche, pittore e insegnante del Bauhaus. Adolf Meyer e Walter March, entrambi appartenenti alla scuola di Walter Gropius, seguirono la gestione del cantiere. La casa si sviluppa su una pianta quadrata di 144 metri quadrati e si compone di una camera da letto, un bagno, una camera per i bambini e una cucina. Tutte le stanze sono raggruppate intorno a un salone, che si trova in posizione rialzata al centro ed è illuminato da alcuni lucernari. Questa divisione ha permesso di rinunciare completamente ai corridoi per sfruttare in modo particolarmente efficace lo spazio. La struttura comprende, inoltre, un comodo e pratico orto, in linea con i principi del Bauhaus sull’autoproduzione del cibo.

La storia dell’edificio

La Haus am Horn fu costruita come prototipo abitativo per la mostra del Bauhaus di Weimar del 1923. L’edificio ha una storia piuttosto complicata. A causa delle pressioni finanziarie particolarmente forti in quel periodo, il gruppo del Bauhaus si trasferisce a Dessau, e la casa fu messa in vendita. Finanziata infatti dall’imprenditore edile Adolf Sommerfeld, la casa fu nel 1938 ceduta al Fronte tedesco del lavoro. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Haus am Horn divenne proprietà dello stato e fu usata come alloggio per famiglie di rifugiati. Successivamente, nel 1971, divenne la dimora dell’architetto Bernd Grönwald, principale responsabile del riutilizzo e della preservazione del patrimonio architettonico Bauhaus durante gli anni della DDR. Dal 1996 la Haus am Horn è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO e oggi è parte del circuito Bauhaus and its Sites in Weimar, Dessau and Bernau.

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Immagine di copertina: Haus am Horn, ©screenshot da Instagram 

 

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