Hauptbahnhof è bellissima. Pregi e storia della stazione centrale di Berlino

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Quando cadde il muro tra i tanti problemi “politici” da affrontare ci fu anche quello di decidere quale stazione utilizzare come snodo ferroviario principale per la città. Ad ovest quella dello Zoo di Berlino, ad est quella di Lichtenberg: chi avrebbe dovuto avere l’onore di rimanere al centro dell’attenzione? In un momento di “spendi e spandi basta che si dimostri che Berlino sta rinascendo ed è la capitale di tutte e due le Germania” si decise di costruire una nuova stazione nella zona ministeriale, lì dove fino al 1958 c’era stata la Lehrter Bahnhof e dove fino a quel momento c’era stata giusto la piccola Stadtbahnhof.

La scelta del luogo non era casuale. Tra le tante stazioni che si potevano restaurare e portare “a nuova vita”, quella della Lehrter riusciva a soddisfare sia importanti esigenze logistiche che simboliche. A pochi passi da lì infatti c’era stato per anni il muro. Nè est  nè ovest quindi. I lavori partirono nel ‘95 e terminarono solo il 28 maggio del 2006, appena in tempo per quel  Mondiale di calcio che, da italiani, ricordiamo benissimo. È al momento la stazione centrale cittadina più grande d’Europa

Tre anni fa il Tagesspiegel diffuse la notizia che per accelerare la conclusione dell’opera i binari in curva non erano stati costruiti benissimo e così furono sostituiti. Anche la stazione stessa continuava ad avere problemi tanto che si è già messo in contro che per un suo restauro si dovranno spendere almeno 10 milioni di euro. Insomma, la storia della stazione centrale a più livelli più grande d’Europa non è ancora terminata così come il suo inserimento all’interno del traffico urbano cittadino visto che, escludendo la S-Bahn (che sono i treni che viaggiano in superficie), l’unica linea metropolitana che la collega è la linea U55, solo tre fermate (dalla stazione alla Porta di Brandeburgo passando per il Bundestag) che solo fra qualche anno si collegheranno alla U5.

In nove anni di vita l’Hauptbahnhof (Bahnhof significa stazione  – Haupt principale) è riuscita a diventare uno dei punto di riferimento cittadino non solo perché stazione. Dalla sua ha una praticità davvero eccezionale e “comprensibile! anche a chi ci arriva per la prima volta. È sviluppata completamente in verticale. Al primo e all’ultimo piano ci sono i treni, nei tre livelli di mezzo i vari negozi, uffici, supermercati, ristoranti e persino uno spazio interno, tra le scale, messo a disposizione a varie iniziative culturali (ci hanno esposto anche il Word Press Photo nel 2011).

Le indicazioni sono chiare qualsiasi connessione si cerchi, mentre nella parte che si affaccia sulla Sprea c’è anche un’ampia area all’aperto dove ogni anno sono soliti organizzare tornei di beach volley (passa di qui la tappa tedesca del grande slam europeo).La comunicazione della stazione è curata fin nei minimi particolari, da poco con tanto di blog che tiene aggiornati su nuove iniziative, problemi e curiosità di vario tipo. Insomma, è la stazione perfetta o quasi, anche solo per l’aspetto funzionale. Il suo vero punto di forza però è la bellezza. Poche altre costruzioni al mondo così moderne, e allo stesso tempo con una destinazione d’uso così comune (giusto alcuni aeroporti), sono riuscite altrettanto bene. Persino con la pioggia, come si vede nella scena iniziale di The International, ci si rende conto della sua particolarità.

Nonostante sia un posto concettualmente chiuso, sembra di trovarsi dentro uno spazio all’aperto. La grande arcata in vetro è lunga 321 metri (al suo interno incorpora anche un impianto fotovoltaico) e amplifica ogni raggio di sole. Il risultato è che il grigio dell’acciaio con cui è rivestito ogni interno sembri un colore caldo anziché emblema minimalismo e freddezza. Di notte l’effetto è diverso, ma altrettanto suggestivo. Il piano iniziale dell’architetto Meinhard von Gerkan non fu portato a termine fino in fondo (inizialmente si voleva un soffitto più alto ed arcuato), ma nonostante questo,l’Hauptbahnhof  riesce comunque a suggerire l’idea di essere una stazione capace di accogliere, di dare il benvenuto. D’estate, passeggiando in bicicletta sul lungo Sprea intorno ai vari ministeri, l’Hauptbahnhof sembra l’unica costruzione umana possibile che avrebbe potuto legarsi con il verde del parco intorno e riflessi dell’acqua. Se invece l’arrivo alla stazione avviene attraverso un treno, in particolare da una Sbahn, quella combinazione di Paul-Loebe Haus, Bundestag, e infine Hauptbahnhof è degna delle migliori triplette architettoniche-panoramiche al mondo. Impossibile non rimanerne affascinati ogni volta che ci si passi vicino. Che si sia turisti con una guida in mano o berlinesi con iPod e un libro da finire, alzare gli occhi e ammirarne la magnificenza diventa un gesto quasi normale.

Photo ©tracina -berlino mon amour XXV – berlin hauptbahnhof  –  CC BY SA 2.0

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

One Response to “Hauptbahnhof è bellissima. Pregi e storia della stazione centrale di Berlino”

  1. striped cat

    arrivando al binario alto la vista sulla città è tra le piu’ belle vedute ferroviarie urbane al mondo…solo trieste ha un arrivo piu’ spettacolare di questo….

    stessa cosa per la partenza…un ultimo sguardo alla stupenda skyline…

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