Hawaii, al kebab, alla pasta. Il complicato rapporto dei tedeschi con la pizza

hawaii

I tedeschi amano la pizza e la farciscono sempre di più con ingredienti a loro piacimento. Lo afferma il Pizza Report 2016, un sondaggio condotto da Pizza.de, il più grande portale online per ordinare pizza a domicilio.

Il Pizza Report, che si basa su oltre 20 milioni di ordinazioni effettuate nel 2015 e su un questionario somministrato a un campione di circa 1500 clienti, rivela abitudini e gusti dei tedeschi in fatto di pizza. E conferma un vecchio luogo comune. Se in Germania in generale, aumentano la consapevolezza culinaria e la voglia di mangiare bene, è pur vero che resistono alcune sacche di crimini contro il palato. Eccone una lista scherzosa, da scorrere con leggerezza e, naturalmente, con la consueta avvertenza. In fatto di gusti nessuno detiene la verità assoluta.

Pizza
© pizza.de

Margherita e Salami, ma anche Hawaii e Döner

Scorrendo le statistiche, si scoprono numerosi fun facts sul complicato rapporto tra i tedeschi e il simbolo della tradizione culinaria italiana. Uno dei motivi principali per cui la si ordina a domicilio, è la possibilità di mangiare senza uscire di casa ma soprattutto velocemente e senza cucinare. Sono soprattutto gli uomini a scegliere la pizza. 71,1% contro il 28,9% delle donne. Il gusto preferito in assoluto dagli uomini è Salami, mentre le donne ordinano una più sobria Margherita o si orientano verso gusti vegetariani e vegani. Ma un trend generale emerge molto chiaramente. Entrambi i sessi preferiscono farcire la loro pizza individuell, vale a dire con ingredienti scelti a loro piacimento. Non ci è dato conoscere tutte le aberrazioni culinarie partorite da un’affamata mente teutonica tornata a casa dopo una giornata di lavoro, ma il grafico sopra ci permette di scoprirne alcune.

Crimini contro il palato

Il crimine più diffuso è sicuramente la pizza Hawaii, farcita con formaggio, prosciutto e ananas, che si aggiudica inspiegabilmente quasi un 10% delle ordinazioni. Tra gli altri orrori, che fortunatamente non sembrano superare la soglia di sbarramento del 5%, troviamo la pizza döner, con una salutare spolverata di kebab sopra. La pizza gyros, per chi voleva una pita ma all’ultimo istante ha deciso di virare sulla pizza. La pizza hot dog, con il cornicione a inglobare un bel mega würstel. Infine, l’ineffabile pizza pasta, per chi pensa che i carboidrati non siano mai abbastanza e che sì, due pietanze italiane non possono che fondersi bene insieme. Un modo di dire campano recita dove c’è gusto non c’è perdenza: ed è assolutamente vero, per carità. Però, se avete un amico che per sventura non ha mai assaggiato un’autentica pizza napoletana, snidatelo da casa e portatecelo. Anche a Berlino ce ne sono di ottime. Farete un favore alle papille gustative di entrambi.

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Immagine di copertina: Close-up view of a Hawaiian pan pizza © @joefoodie – CC BY 2.0

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