Ermal Meta: «Io, albanese naturalizzato italiano, a Berlino dedicherò una canzone ai giovani emigrati del Belpaese».

Ermal Meta

Il tour europeo di Ermal Meta fa tappa alla Maschinenhaus in occasione del festival della musica italiana nel mondo.

«L’Italia è un Paese che mi ha accolto sempre bene sin dall’inizio, in cui non sono mai stato vittima di razzismo e dove mi sono integrato facilmente, fino a diventare un tutt’uno con il popolo, ma ho pensato di lasciarla quando ho deciso di fare il musicista. Non è facile provare ad averci una carriera. Alla fine con grande impegno e pazienza sono riuscito però a farcela. All’estero forse sarebbe stato più semplice». Così Ermal Meta ci racconta il suo rapporto con il Belpaese. L’occasione è l’intervista che organizziamo qualche giorno prima del suo concerto di Berlino, 2 novembre alle 19 presso la Maschinenhaus della Kulturbraurei. A Berlino ci arriva grazie alla Hit Week 2017, il più importante festival della musica italiana all’estero. Sono stati due anni importanti per il cantautore albanese naturalizzato italiano. È stato protagonista del Festival di Sanremo 2017 raggiungendo la terza posizione e aggiudicandosi  il Premio Critica Mia Martini per il suo singolo Vietato Morire e quello come miglior cover per l’interpretazione di Amara terra mia, riadattamento del testo di Domenico Modugno scritto con Enrica Buonarroti. In totale, dal 2105 ha ricevuto ben 6 dischi di platino e 4 ori.

Il concerto di Berlino

Alla Maschinenhaus  Meta suonerà dal vivo i pezzi dei suoi due album, Umano e Vietato morire. «Berlino è una delle capitali europee, ricche di cultura, a cui poter ritagliare un pezzo di Italia per una sera. Investirò tutte le mie energie affinché questo sia possibile». La tappa tedesca arriva dopo quella di Lugano e prima di Londra e Dublino (il tour si concluderà il 19 novembre a Toronto). «L’essere stato scelto per rappresentare la musica italiana all’estero durante la Hit Week 2017  è una grande responsabilità, ma porta anche tanto orgoglio ed entusiasmo. È un’ulteriore sfida con me stesso».

Una canzone per chi vive all’estero

«Amara terra mia è assolutamente quella che dedicherò agli espatriati, a chi per una ragione o per un’altra ha dovuto lasciare la sua terra. Siamo tutti cittadini del mondo, ma abbiamo bisogno di radici». Premio per la miglior cover ricevuto all’ultima edizione del Festival di Sanremo (2017), questo brano rappresenta al meglio la tematica dell’emigrazione, che ha visto lo stesso Meta protagonista nel 1994, quando ha dovuto lasciare la sua patria, l’Albania, per raggiungere l’Italia. «Il mio obiettivo è quello di lanciare sempre un messaggio attraverso le mie canzoni e una delle mie fonti di ispirazione è la lettura, proprio come in Voodo Love, nato anche grazie alla lettura di Alchimia del desiderio. La musica si trova nei libri, che raccontano storie silenziose».

Ermal Meta – Hit Week tour 2017

2 novembre 2017 alle 20.00

Maschinenhaus in der Kulturbrauerei

Knaackstraße 97 / U2 Eberswalder Straße

10435 Berlin

biglietti da € 12,00 acquistabili online qui

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10 Responses to “Ermal Meta: «Io, albanese naturalizzato italiano, a Berlino dedicherò una canzone ai giovani emigrati del Belpaese».”

  1. Francesca

    Amara terra può definirsi anche il Belpaese…troppi giovani costretti ad emigrare in cerca di “fortuna” . CHE PECCATO

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  2. Francesca

    Partecipo al concorso
    Amara terra mia è il nostro Belpaese….troppi giovani costretti ad emigrare in cerca di “fortuna”

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  3. Ilaria Battistelli

    Partecipo al concorso

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  4. Roberto

    Partecipo

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  5. Catia

    Partecipo al concorso: questo articolo è bellissimo. In effetti ci sono voluti diversi anni prima che il talento di Ermal fosse riconosciuto. Perché come dice lui…il talento da solo non serve… è importante insistere!

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  6. Emiliano Verrino

    Partecipo al concorso

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  7. Federica Brancato

    Partecipo al concorso

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  8. Federica

    Partecipo al concorso

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  9. Anisa

    Partecipo al concorso

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