I 37 scatti in mostra a Berlino che vi dimostrano il genio (e l’indole distruttiva) di uomo e natura

37 fotografie scattate tra il 2005 e il 2016 in diverse località del mondo dedicate al tema del progresso tecnologico e umano realizzate da uno dei più celebri e celebrati fotografi tedeschi: Thomas Struth. La mostra si intitola Nature & Politics e dall’11 giugno è visitabile presso il Martin-Gropius-Bau di Berlino.

L’idea di Nature & Politics. Impianti industriali di produzione, laboratori di ricerca, sale operatorie, ma anche strutture architettoniche e parchi divertimento: si tratta di strutture e costruzioni che caratterizzano profondamente la nostra società, pur rimanendo sempre in un certo senso criptiche e inaccessibili a quest’ultima. Nelle fotografie di Nature & Politics l’uomo appare di rado, ma la sua presenza è sempre latente e palpabile: con le sue opere Struth non intende ritrarre soltanto la tecnica nei suoi aspetti di innovazione e sperimentazione, ma soprattutto l’ambizione, la forza di volontà e l’ingegno umano in grado di creare e plasmare realtà e spazio. Protagoniste incontrastate dei nuovi scatti di Struth sono le conquiste della scienza e della tecnica con cui l’uomo sfida i limiti del possibile in natura: impianti per trivellazioni, stazioni spaziali, reattori per la fusione termonucleare, cantieri navali ecc. A questo gruppo di scatti se ne affiancano altri due: foto di parchi divertimento e centri di svago, luoghi di natura denaturata fatta per essere guardata e pertanto agli antipodi rispetto al progresso tecnico, ma pur sempre espressione di un paesaggio costruito, e foto di zone “calde” da anni dilaniate dalla guerra, come le alture del Golan e i territori palestinesi, in cui la distruzione domina i paesaggi. In Nature & Politics la natura è dunque da intendersi in senso scientifico, mentre l’aspetto politico rimanda al valore e al ruolo che i soggetti ritratti ricoprono nella vita dell’uomo.

Vacuum Chamber, JPL, Pasadena 2013 © Thomas Struth
Vacuum Chamber, JPL, Pasadena 2013 © Thomas Struth
Basilica of the Annunciation, Nazareth 2014 © Thomas Struth
Basilica of the Annunciation, Nazareth 2014 © Thomas Struth
Research Vehicle, Armstrong Flight Research Center, Edwards 2014 © Thomas Struth
Research Vehicle, Armstrong Flight Research Center, Edwards 2014 © Thomas Struth
Seestück, Donghae City 2007 © Thomas Struth
Seestück, Donghae City 2007 © Thomas Struth
Hushniya, Golan Heights 2011 © Thomas Struth
Hushniya, Golan Heights 2011 © Thomas Struth
Ride, Anaheim 2013 © Thomas Struth
Ride, Anaheim 2013 © Thomas Struth
Tokamak Asdex Upgrade Periphery, Max Planck IPP, Graching 2009 © Thomas Struth
Tokamak Asdex Upgrade Periphery, Max Planck IPP, Graching 2009 © Thomas Struth
Acquarium, Atlanta 2013 © Thomas Struth
Acquarium, Atlanta 2013 © Thomas Struth

Gli scatti in mostra. Struth approccia gli spazi come fossero anonime installazioni artistiche. Sia nelle sue opere precedenti sia negli scatti di Nature & Politics, l’artista dà particolare rilevanza alla visione nitida e precisa dei soggetti. Nella mostra al Martin-Gropius-Bau sono soltanto due le fotografie che fanno capo al progetto Unbewusste Orte (tradotto “Luoghi inconsci”): Panorama 1, Beaurenelle, Paris 1979 Shinju-ku, Tokyo 1986 che ritraggono scorci urbani in bianco e nero. Labirintici e al contempo infallibili nella loro precisione risultano gli scatti che immortalano i luoghi esclusivi della ricerca scientifica: gli impianti di fusione del Max-Planck-Institut di fisica del plasma a Garching e Greifswald (Germania), un laser nell’Istituto Weizmann di Rehovot (Israele), un impianto di chiusura contro le fuoriuscite di petrolio in North Dakota (USA), un laboratorio di misurazione dello Helmholtz-Zentrum di Berlino ecc. Massimo è l’effetto di contrasto con gli scatti realizzati nel parco divertimenti di Disneyland in California o nell’acquario di Atlanta. Nell’esposizione Nature & Politics si trovano anche alcune meravigliose fotografie scattate in Israele e Palestina tra il 2009 e il 2014, nonché uno scatto che si presenta come pezzo singolo, slegato dalle altre opere in mostra: Seestück, un paesaggio marino burrascoso della Corea del Sud.

Thomas Struth. Struth nasce nel 1954 a Geldern, nel Bundesland tedesco del Nordrhein-Westfalen. Studia dapprima pittura con Gerhard Richter e poi fotografia con Bernd e Hilla Becher all’Accademia d’arte di Düsseldorf. Nel 1978 inizia a lavorare al progetto Unbewusste Orte, celebre ciclo di scatti in costante espansione che riunisce scorci urbani di tutto il mondo. Negli anni ’80 l’artista si dedica ai ritratti famigliari, mezzo per indagare le dinamiche culturali e personali che determinano l’identità dell’individuo. Tra il 1989 e il 2005 Struth lavora a Museumsbilder (tradotto “Immagini di musei”), il suo ciclo di scatti più celebre che immortala visitatori di diversi musei del mondo. Dal 2005 approfondisce in particolare i temi dell’innovazione tecnica e della costruzione del paesaggio. Struth vive e lavora a Berlino.

Thomas Struth. Nature & Politics

11 giugno – 18 settembre 2016

Orari di apertura: dal mercoledì al lunedì 10-19; chiuso il martedì

Dove: Martin-Gropius-Bau, Niederkirchnerstr. 7, 10963 Berlino

Biglietto: intero € 10; ridotto € 7; gruppi da min. 5 persone € 7/persona; gratis per minori di 16 anni

Ticket online

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Foto di copertina: Tokamak Asdex Upgrade Interior 2, Max Planck IPP, Garching, 2009 © Thomas Struth

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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