I 5 stilisti tedeschi più famosi al mondo

Nella nostra memoria la mise tipica del turista tedesco che affolla le città italiane è caratterizzata dal calzino di spugna bianco abbinato a sandali, bermuda color kaki e polo variopinte. Ma non è vero per tutti.

E’ sicuramente un grande cliché, un po’ come quello che vuole che tutti gli italiani urlino come iene. Nonostante la Germania non brilli per stile ed eleganza, almeno nell’immaginario comune, questa terra ha dato i natali a importanti nomi della scena fashion mondiale. Ignoriamo quanto ne sappiano i tedeschi a riguardo, ma per gli appassionati di moda tutti gli stilisti di cui parleremo sono nomi importanti nel panorama del fashion.

Karl Lagerfeld

Indubbiamente il più celebre, non solo tra gli stilisti tedeschi. Nasce ad Amburgo il 10 settembre 1933. Eccentrico, elegante, bizzarro, si trasferisce a Parigi all’età di 20 anni. Vince due concorsi che gli danno l’opportunità di lavorare prima per Balmain, poi per Yves Saint Laurent. Nel 1980 fonda la propria etichetta “Lagerfeld Gallery”, che diventerà successivamente “Karl Lagerfeld”, e lancia una linea di abbigliamento e profumi. Numerose le collaborazioni con altre case di moda: H&M, Chloé, Fendi, Chanel, Hogan.

Foto: © Alex Hates CC BY-SA 2.0.
Foto: © Alex Hates CC BY-SA 2.0.

Hugo Boss

Nasce l’8 luglio 1885 a Metzingen; nel 1923 apre un’azienda tessile che dichiarerà bancarotta nel 1930. Nel 1933 fonda una nuova compagnia e, con l’ascesa di Adolf Hitler, diventa fornitore ufficiale delle divise delle SS. Caduto il regime, e diminuita la richiesta di uniformi, nel 1953 la maison inizia a confezionare abiti da uomo. Ad oggi ha all’attivo quattro diverse linee di abbigliamento, il cui comune denominatore è l’eleganza.

Foto: © Mads Bødker CC BY SA 2.0
Foto: © Mads Bødker CC BY SA 2.0.

Jil Sander

Nel 1943 la città di Wesselburen vede nascere la Armani tedesca. Lo stile è pulito e rigoroso, Jil Sander diventa una grande esponente del minimalismo in Germania, e si afferma per la sobrietà nel taglio e nella scala cromatica. Nel 1968 apre la prima boutique ad Amburgo; nel 1973 fonda la casa di moda che porta il suo nome. L’anno seguente inaugura l’apertura di tre nuovi negozi a Parigi, Londra e New York. Dal 1999 fa parte del Gruppo Prada; Jil Sander ha guidato la sua maison fino all’ottobre 2013.

Foto: © Wolfgang Heitzer-Krichel CC BY-SA 2.0.
Foto: © Wolfgang Heitzer-Krichel CC BY-SA 2.0.

Philipp Plein

Monaco di Baviera, 16 febbraio 1978. Philipp Plein inizia la sua carriera realizzando mobili di design per parenti e amici. Nel 1998 apre una sua società a Monaco, iniziando a creare anche accessori in pelle. E’ il 2003 quando progetta l’area espositiva per Moet&Chandon alla fiera di Dusseldorf, durante la quale ha l’occasione di vendere le proprie creazioni. Il successo è tale che l’anno successivo apre il marchio di moda che porta il suo nome.

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Foto: © SPERA.de Designerschuhe, Taschen und Accessoires CC BY-SA 2.0.

Klaus Unrath

Classe 1970, dal ’94 si avvicina alla haute couture facendo pratica nella storica maison italiana Genny. A Londra lavora come tagliatore e responsabile di alcune linee per Vivienne Westwood. Nel 1999 conosce lo stilista Ivan Strano, col quale fonderà la casa di moda Unrath&Strano.

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Foto:  © Gareth Cattermole/Getty Images Europe CC BY-SA 2.0.

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Cover Foto: © Karl Lagerfeld –SiebbCC 2.0

Eleonora Lanave

Romana, laureata in Scienze della moda e del costume all'Università La Sapienza. Romantica e vagabonda. Approdata a Berlino per cambiare rotta. "T'insegneranno a non splendere, e tu splendi invece". [Pier Paolo Pasolini]

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