A Berlino la moda delle t-shirt “I am Jonny”. Ecco cosa significano e per cosa si battono.

Se Alexanderplatz viene sempre più vista come la scena del crimine, da quasi due anni un’associazione lavora per costruire una Berlino più pacifica. Nata dallo sdegno in seguito all’omicidio di un giovane, la I AM JONNY opera con e per i giovani, contro ogni forma di violenza.

Mentre pochi giorni fa raccontavamo della maglietta incriminata messa sul mercato (e poi tolta) dalla casa spagnola Zara, notiamo che le storie s’intrecciano in modo unico in questa città di trame. Oggi parliamo infatti di un’altra maglietta, che forse avrete già scorto per caso: scendendo dal tram, facendovi spazio come noi tra la calca della U-Bahn, oppure ad Alexanderplatz. Alexanderplatz: la piazza incriminata che si scopre capace di regalare speranza.

La scritta I am Jonny (“Io sono Jonny”) campeggia sulla T-Shirt, accompagnata da una rossa gru d’origami. Il progetto alla base è molto ampio e prende il via da un omicidio: in seguito alla morte di Jonny, il ventenne ucciso nei pressi di Alexanderplatz in una notte d’ottobre del 2012, mentre tentava di soccorrere un amico. L’indignazione pubblica generata dalla triste vicenda, porta infatti i cittadini a rimboccarsi le maniche per stimolare una maggiore presa di coscienza sui temi “violenza” e “convivenza pacifica”. Il mese successivo alla morte di Jonny, nasce l’associazione.

La commovente lettera pubblicata online dalla sorella maggiore di Jonny parla chiaro: “Siamo persone che si vogliono impegnare per una Berlino sicura e per un mondo sicuro, nel quale non dobbiamo avere paura quando amici, familiari o figli sono fuori casa.” Le magliette con lo slogan sono solo la punta dell’iceberg delle loro attività: coinvolgere i giovani nelle scuole sui temi della violenza e del coraggio civile, organizzare laboratori a tema con musica (sotto trovate il video di una canzone per Jonny) e sport sono solo un paio di esempi. Il filo conduttore è stimolare soprattutto i giovani ad evitare la violenza e ad imparare a costruire una società più pacifica.

Tutte le informazioni circa le attività e la storia del movimento si trovano sul sito, al momento disponibile solo in tedesco. C’è da augurarsi che una versione in inglese venga proposta al più presto, in modo da aumentarne la diffusione. Possibilmente anche al di fuori di Berlino e della Germania: le buone idee sono interessanti anche quando viste da lontano.

Benvengano gli incontri in metro, in una città che non finisce mai di stupire! Benvengano le trame, gli orditi e gli intrecci di Berlino e dei suoi abitanti, che punto dopo punto si vogliono sempre più scucire di dosso la violenza.

Leggi anche: Un altro omicidio ad Alexanderplatz, il luogo più pericoloso di Berlino

Leggi anche: La maglia a righe di Zara che ricorda l’olocausto ritirata dal mercato. Ecco cosa è successo.

Leave a Reply