Serpenti di latta. Che belli i tubi colorati di Berlino!

Una panoramica  sul paesaggio urbano contemporaneo di Berlino, visto attraverso le sue caratteristiche tubature colorate che ne fanno da filo conduttore, con chiari riferimenti da un lato alle sue origini “paludose” e dall’altro alla sua continua trasformazione architettonica”. Alessandro Vinci, 34 anni di Vibo Valentia in Calabria, ma dal 2007 a Milano dopo una laurea in economia a Roma e un lavoro a Dublino per tre anni, è l’autore di un’interessantissimo progetto fotografico su Berlino già esposto al PhotoFestival Milano 2013 ed ora photogallery per Berlino Cacio e Pepe. “Ho creato una serie di sequenze da 3 o 4 foto, componendo i diversi frame quasi come il fermo immagine di una pellicola e collegando i tubi da una foto allʼaltra, in modo tale da enfatizzare ancora di più l’andamento “a snake” già caratteristico di queste tubature. “La passione per la fotografia è nata più o meno all’età di 25 anni ed è cresciuta sempre più fino a che nel 2010 ho deciso di frequentare l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, per approfondire le mie competenze tecniche, artistiche ed espressive.”Nell’ultimo anno, che in pratica coincide con l’inizio della mia carriera di fotografo professionista, ho esposto alcuni miei progetti in mostre personali e collettive a Milano ed in altre città italiane, a cura di Denis Curti, Matteo Pacini, Sara Munari e IIF Art Side-dipartimento creativo dell’Istituto Italiano di Fotografia, partecipando poi recentemente anche ad alcune importanti fiere d’arte internazionali come Affordable Art Fair Milano 2013 con un progetto fotografico collettivo su Milano a sostegno dellʼAIL – Associazione Italiana contro le Leucemie e Arte Accessibile Milano 2013”.

L’idea del progetto? “E’ nata dopo aver letto la funzione di queste caratteristiche tubature, nate per drenare l’acqua presente nel sottosuolo paludoso della città durante i lavori in corso trasportandola dai cantieri ai più vicini corsi d’acqua. Questo, unitamente al fatto che, secondo alcune fonti il nome “Berlin” potrebbe derivare da alcune parole di origine slava che significano proprio “palude”, mi ha incuriosito ancora di più e mi ha spinto a portare avanti il progetto, che ho iniziato e concluso durante un mio soggiorno a Berlino lo scorso novembre”

Ogni sequenza è stampata su carta Fine Art ed è a tiratura limita. L’intero progetto è visibile qui sul sito: http://alessandrovinci.it/stampe-fine-art/, mentre analoghe photogallery sono apparse sia sull’Espresso (http://espresso.repubblica.it/multimedia/lista/fotogallerie/32660516) che su La Repubblica: http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/03/13/foto/berlino-54454765/1/


Photo © Alessandro Vinci

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