Il balletto la Bella Addormentata torna a Berlino ed è un’esplosione di colori da non perdersi

Mettere in scena il balletto della Bella Addormentata di Tschaikowsky riuscendo ancora a stupire, c’è riuscito lo Staatsballett di Berlino. La coreografia elaborata da Nacho Duato, famoso ballerino e coreografo spagnolo, era già stata presentata al teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo nel 2011; il 13 febbraio c’è stata la Premiere della nuova versione nella cornice berlinese della Deutsche Oper ed è stato un vero successo di critica e di pubblico, tanto che i prossimi appuntamenti fino ad aprile sono già sold out. Ma l’opera continuerà ad andare in scena almeno fino a giugno (queste le date annunciate, ma sicuramente ne verranno aggiunte altre) quindi non mancherà l’occasione per poterla andare a vedere.

La prima ballerina dello Staatsballett dal 2007 Iana Salenko, minuta ed elegante, interpreta perfettamente il ruolo di Aurora, erede al trono che quindicenne si punge con un fuso e cade in un sonno profondo come una strega cattiva aveva profetizzato alla sua nascita. La sua tecnica, che la rende leggera come una piuma e allo stesso tempo stabile come una statua, è a dir poco impressionante. Tuttavia non è la coreografia l’elemento che stupisce di più di questo spettacolo: sono piuttosto i costumi e le scenografie a catturare gran parte dell’attenzione sull’enorme palco della Deutsche Oper. Quando all’inizio il sipario viene aperto per la prima volta si rimane letteralmente a bocca aperta: la scenografia in avorio che riproduce il palazzo unita alle luci che le danno ancora più profondità e splendore è davvero magnifica. Altrettanto lo sono i costumi in stile Versailles fine ´700 del primo gruppo di ballerini e i tutù in colori sgargianti del secondo.

Una considerazione a parte merita poi la strega, la cui figura contrasta in tutto e per tutto con il resto dello spettacolo: il suo abito, un bustino luccicante e una gonna larga a balze nella quale si nascondono i suoi seguaci, è l’unico elemento di colore nero sul palco. Il suo corpo imponente (è interpretata da un ballerino uomo) si oppone a quello minuto di Aurora, così come i suoi movimenti decisi e frenetici, nel complesso spaventosi, si oppongono all’eleganza e delicatezza di questa. Incredibile anche la costruzione in scena del bosco di rovi nel quale viene custodito il corpo della Bella Addormentata: dall’alto cala una pioggia di rami fini ed aguzzi che va a coprire tutto il palco. E bellissimo il contrasto di luci e colori che si crea quando il principe azzurro, accompagnato dalla fata buona con l’abito violetto, si fa strada nel buio del bosco per trovare la principessa da salvare.

Unico elemento che stona è l’ultimo atto (lo spettacolo dura ben 170 minuti interrotti da varie pause), dove non succede più niente dal punto di vista della storia e si susseguono vari balletti a coppia o a solo di personaggi di altre fiabe come Cappuccetto Rosso e il Lupo, Il gatto con gli stivali, Cenerentola, venuti secondo lo schema del balletto originale di Tschaikowsky a festeggiare il risveglio della principessa. Tuttavia non manca un ultimo elemento che stupisce: l’enorme velo bianco di Aurora che vola attraversando tutto il palco poco prima che lei e il Principe vengano dichiarati marito e moglie, facendo di nuovo da contrappasso a quello nero che aveva invaso la scena all’inizio con l’entrata della strega.

Lo spettacolo è quindi un vero piacere per gli occhi e per i sensi in generale, dimostrando quanto impegno possa stare dietro a un evento del genere e quanto poi questo impegno possa essere godibile per gli spettatori. Se non si è mai stati alla Deutsche Oper potrebbe essere la buona occasione per visitarla.

Dornroeschen – The Sleeping Beauty

Organizzazione: Staatsballett Berlin
Venue: Deutsche Oper Berlin

Prossimi spettacoli

Mercoledì 30 settembre alle 19:30
Venerdì 2 ottobre alle 19:30
Sabato 3 ottobre alle 18:00
Venerdì 9 ottobre alle 19:30

Photo (C) Yan Revazov

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Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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