Il cinema italiano degli anni ’60 arriva all’Ambasciata a Berlino

cinema italiano

Il cortile dell’Ambasciata italiana di Berlino apre le porte per ospitare una serie di appuntamenti dedicati al cinema italiano nel mese di luglio.

D’estate, Berlino si riempie di cinema all’aperto (Freiluftkino) che offrono la possibilità di vedere un bel film in spazi come parchi, terrazze panoramiche e giardini. Quest’estate anche l’Istituto italiano di cultura di Berlino, in collaborazione con l’Ambasciata italiana, organizza la proiezione all’aperto di tre classici del cinema italiano degli anni ’60. Gli appuntamenti sono il 3, il 5 e il 10 luglio alle 21.30 presso la corte interna dell’Ambasciata italiana in Hildebrandstraße 2. Ad avere reperito le perfette copie dei film, nonché i diritti per la loro proiezione, è stata Mara Martinoli.

Per un pugno di dollari

La trama del film (dal sito dell’Istituto): un pistolero solitario senza nome che arriva su un mulo in una cittadina messicana di frontiera, divisa in due fazioni violente, e vende i suoi servizi al migliore offerente, mettendo gli uni contro gli altri. La vicenda è ricalcata su quella di La sfida del samurai (1961) di A. Kurosawa, ma le sue fonti sono anche Goldoni e la Commedia dell’arte (Arlecchino servitore di due padroni) e persino Shakespeare e il teatro elisabettiano di cui riprende l’intrigo machiavellico, l’umorismo macabro, il décor teatrale. Erano già stati prodotti alcuni western in Italia, ma quello di Leone (lo pseudonimo Bob Robertson è un omaggio al padre Roberto Roberti, regista del muto) è il 1° western all’italiana che piacque alle platee popolari come a quelle borghesi proprio perché non assomigliava ai western americani. Costato 120 milioni, incassò quasi 2 miliardi e fu venduto in mezzo mondo. Il suo successo aprì nuove prospettive nell’impiego della violenza sullo schermo di cui si giovarono altri registi come Peckinpah e lo stesso Kubrick. Fotografia di Jack Dalmas (Massimo Dallamano), musiche di Dan Savio (Ennio Morricone), scene e costumi di Charles Simons (Carlo Simoni).

3 luglio

Ingresso ore 21.30 (non è consentito portare borse/zaini grandi, è necessario arrivare in anticipo per le procedure di controllo, non è consentito accedere con bottiglie o oggetti di vetro, in caso di maltempo l’evento si svolgerà nella sala conferenze al terzo piano dell’Istituto), proiezione a partire dalle 22, durata del film ’95 min in versione originale con sottotitoli in inglese.

Ambasciata d’Italia – Corte interna

Entrata: Istituto Italiano di Cultura, Hildebrandstraße 2, Berlin-Tiergarten

© youtube, trailer ufficiale “Per un pugno di dollari”

Ieri, Oggi e domani

La trama del film (dal sito dell’Istituto Italiano di cultura): il film è suddiviso in tre episodi, ognuno intitolato con il nome della protagonista di quella parte. “Adelina” è una venditrice di sigarette di contrabbando nelle vie del quartiere Forcella a Napoli che, non avendo pagato una multa, rischia il carcere. “Anna” è una ricca donna milanese sposata che ha un amante, Renzo, di condizioni economiche decisamente inferiori. Anna sembra trovare in lui ciò che la ricchezza non le offre. Ma è solo apparenza. “Mara” si prostituisce a domicilio in un appartamento le cui finestre danno su piazza Navona. Ha un cliente bolognese particolarmente affezionato, ma lo deve trascurare perché il giovane seminarista che abita dai nonni nell’appartamento accanto si è innamorato di lei.

5 luglio

Ingresso dalle 21.30 (non è consentito portare borse/zaini grandi, è necessario arrivare in anticipo per le procedure di controllo, non è consentito accedere con bottiglie o oggetti di vetro, in caso di maltempo l’evento si svolgerà nella sala conferenze al terzo piano dell’Istituto), proiezione ore 22 in versione originale con sottotitoli in tedesco, durata 114′ minuti.

Ambasciata d’Italia – Corte interna

Entrata: Istituto Italiano di Cultura, Hildebrandstraße 2, Berlin-Tiergarten

© youtube, trailer ufficiale “Ieri, Oggi e domani”

Matrimonio all’italiana

La trama del film (dal sito dell’Istituto Italiano di cultura): Filumena Marturano è una giovanissima prostituta e Don Domenico Soriano è un signorotto benestante. I due si incontrano durante un bombardamento in una casa di tolleranza e l’uomo, intenerito e affascinato, fa di lei la sua amante per anni. Ma Filumena non si accontenta e, un giorno, finge la morte per farsi sposare in extremis. Scoperta la beffa, stupisce nuovamente il consorte informandolo di essere la madre di tre ragazzi, uno dei quali è figlio suo, ma si guarda bene dal rivelargli quale. Mentre cerca di scoprirlo, Domenico si accorge di essere, in verità, padre felice di tutti e tre i figli.
Vittorio De Sica è l’uomo giusto per fotografare la Napoli dell’immediato dopoguerra e Sophia Loren è la donna giusta per portare in scena una carica di fisicità e disperazione rare, che la confermano capace di far vibrare anche le corde più intime.

10 luglio

Ingresso dalle 21.30 (non è consentito portare borse/zaini grandi, è necessario arrivare in anticipo per le procedure di controllo, non è consentito accedere con bottiglie o oggetti di vetro, in caso di maltempo l’evento si svolgerà nella sala conferenze al terzo piano dell’Istituto), proiezione ore 22 in versione originale con sottotitoli in tedesco, durata 102′.

Ambasciata d’Italia – Corte interna

Entrata: Istituto Italiano di Cultura, Hildebrandstraße 2, Berlin-Tiergarten

Durante tutto l’anno l’Istituto Italiano di cultura organizza manifestazioni culturali, mostre, spettacoli e tanto altro dedicato al rapporto tra l’Italia e la Germania: qui il calendario degli eventi dal sito ufficiale.

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Foto di copertina: © Duncan Hull, CC BY-2.0

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