Il nuovo splendido museo di arte moderna di Berlino accanto a Potsdamer Platz

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A Berlino prosegue la polemica sul museo di Herzog & de Meuron che sarà costruito al centro del Kulturforum.

A febbraio 2015 il Ministro per la cultura Monika Grütters annunciò che entro la fine dell’anno l’amministrazione di Berlino avrebbe commissionato la costruzione del nuovo Museo di Arte Moderna. Un anno e 460 proposte dopo, il concorso si era concluso senza la proclamazione di un vincitore. Ci volle un secondo concorso per scegliere il progetto dello studio svizzero Herzog & de Meuron (ne abbiamo parlato qui), già famoso per aver disegnato lo Stadio Olimpico di Pechino insieme ad Ai Weiwei e per aver diretto l’ampliamento della Tate Gallery di Londra. Il nome non è stato ancora confermato, ma già in molti si riferiscono al progetto con l’appellativo di Nationalgalerie20.

Il dibattito

Il nuovo edificio sarà situato in quella che oggi è un’area verde al centro del Kulturforum, nei pressi di Potsdamer Platz. L’obbiettivo è riunire le opere d’arte del primo e del secondo Novecento custodite nel Forum all’interno di un unico complesso museale. A questo scopo, la costruzione di Herzog & de Meuron sarà collegata attraverso un tunnel sotterraneo alla Neue Nationalgalerie di Mies van der Rohe. Ovviamente l’inclusione nel progetto di uno degli edifici simbolo di Berlino e dell’architettura moderna, unitamente all’importanza del sito (il Kulturforum ospita anche la Staatsbibliothek e la Filarmonica di Hans Scharoun), non ha mancato di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica. A questo proposito, la fondazione Stiftung Zukunft Berlin ha lanciato una petizione che ha raccolto molte adesioni anche tra gli “addetti ai lavori”: architetti, professori e artisti berlinesi. L’intervento non si schiera contro la costruzione del nuovo museo, ma intende intavolare un dibattito pubblico per fare chiarezza sugli aspetti più controversi del progetto. I punti elencati nel comunicato stampa sono quattro: il primo domanda la creazione di un forum culturale nel senso letterale del termine, che proponga attività per il pubblico e riduca i margini di speculazione; il secondo, il terzo e il quarto chiedono garanzie per quanto riguarda l’integrazione della nuova struttura nell’ambiente urbano già esistente.

Le preoccupazioni dei contribuenti

Altri si sono invece soffermati sull’aspetto economico. artnet titola: «Può la “povera ma affascinante” Berlino permettersi un MoMA tutto suo?». La domanda è legittima, visto che molti esperti giudicano insufficiente il budget previsto di 200 milioni di euro. Inoltre, tutti sono preoccupati dai probabili (e costosi) ritardi nella costruzione che già altre volte, come nel caso della ristrutturazione dell’Opera di Berlino, si sono verificati a causa della lentezza con cui si è mossa l’amministrazione.

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© Herzog & de Meuron / vogt landschaftsarchitekten AG.

 

Per chi fosse curioso, ecco l’aspetto che avrà il nuovo museo. Lo studio Herzog & de Meuron ne ha descritto l’esterno come una specie di fienile o di magazzino, una costruzione a capanna destinata a integrarsi bene con lo stile – anch’esso in qualche modo “a capanna” – della filarmonica, nonché con l’aspetto austero della Neue Nationalgalerie, costruita secondo il principio del less is more. L’interno – certamente più appariscente – sarà un grande open-space bianco, diviso in quattro “quadranti” da una struttura in mattoni traforati. Ospiterà anche un grande albero di sicomoro.

Il piano per il Kulturforum

La “visione” complessiva per l’area del Kulturforum prevede di collegare tra di loro tutti gli edifici che ne fanno parte, nell’ambito di un piano urbanistico simile a quello che ha portato alla realizzazione dell’Isola dei Musei; tuttavia a causa di problemi amministrativi non potrà essere realizzato prima del 2027.

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Foto di copertina © Herzog & de Meuron / vogt landschaftsarchitekten AG

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