Il piccolo museo giapponese di Berlino dedicato a quel mito di Mori Ōgai

Mori Ōgai

Dopo un lungo periodo di chiusura, il 20 Marzo 2017 è stato riaperto il Mori-Ōgai-Gedenkstätte: un luogo da visitare per gli appassionati della cultura giapponese

Chi era Mori Ōgai

Mori Ōgai (1862-1922) è stato un medico, scrittore e traduttore giapponese. Figlio di una famiglia aristocratica, dotato sin da piccolo di una predisposizione naturale agli studi, è stato tra i primi sostenitori di un avvicinamento tra le culture, diversissime a quel tempo, dell’Europa e del Giappone. Trasferitosi a Berlino nel 1887 per proseguire gli studi in medicina, si dedicò da autodidatta anche alla letteratura tedesca ed europea, di cui si innamorò. Tornato in patria, operò nella direzione di una europeizzazione della cultura giapponese: come medico, si fece promotore di un superamento della medicina tradizionale giapponese in favore dei metodi scientifici appresi all’estero; come letterato, tradusse numerose opere del canone occidentale, tra cui il Faust di Goethe, che uscì in edizione giapponese nel 1913. Pubblicò inoltre molte opere originali: il racconto Maihime, La ballerina, del 1890, scritto durante il soggiorno berlinese, è considerato da alcuni (fonte) la prima opera della letteratura moderna giapponese. I suoi racconti esplorano i mutamenti culturali in atto nella cultura giapponese (anticipando in questo l’opera cinematografica di Yasujirō Ozu) e il tema del rapporto tra individuo e nazione, evidenziando la profonda differenza tra il concetto tradizionale giapponese di «obbedienza» e il moderno individualismo europeo.

Mori Ōgai
© Public Domain

Come visitare il Mori Ōgai – Gedenkstätte

Nel 1984 il dipartimento di giapponologia dell’Università Humboldt ha creato un memoriale in onore di Mori Ōgai nei locali che egli abitò quando era studente a Berlino, all’angolo tra Luisenstraße e Marienstraße. La camera celebrativa in suo onore è arredata in stile tardo Ottocento; contiene alcune foto e una piccola libreria, nonché estratti dei suoi libri e pagine di diario. In aggiunta, negli stessi locali vengono organizzate varie esposizioni temporanee. Attualmente, vi è ospitata una mostra sul tema dell’infanzia, dal titolo Un paradiso dei bambini. Il punto di vista occidentale sull’infanzia in Giappone nel 1900. Il Giappone, nella ricostruzione proposta, veniva guardato alle soglie del ventesimo secolo come a un interessante modello pedagogico. Mori Ōgai affermò: «Quasi ogni viaggiatore ha ribadito la parola dell’ambasciatore Alcock, che il Giappone sia il paradiso dei bambini; e con ragione». L’esposizione ripercorre questo luogo comune, non dimenticando però di mostrare gli aspetti più aderenti alla realtà dei metodi educativi diffusi in Giappone al volgere del XX secolo. Un avvertimento per chi volesse visitare il memoriale: è aperto soltanto dal Lunedì al Venerdì, dalle 10 alle 14.

Mori-Ōgai-Gedenkstätte

Luisenstr. 39, 10117 Berlin
+49 (0)30 2826097
www2.hu-berlin.de/japanologie

Orari di apertura: Lun-Ven 10.00-14.00

Come raggiungerlo: U6 Friedrichstraße; S1, S2, S5, S7, S9, S25, S75 Friedrichstr.;  Bus 147 Schumannstr.

Biglietti: 3 euro biglietto singolo; 2 euro ridotto; gratis per i bambini sotto i 12 anni. Visite guidate (su appuntamento): 30 euro.

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Foto di copertina: © Jörg ZägelCC BY-SA 3.0

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