Il sistema tedesco è così efficiente che i cittadini sono stati “pagati” per consumare rinnovabili

A Natale in Germania l’offerta dell’energia verde immessa in rete ha superato la domanda dei consumatori. Di conseguenza i prezzi dell’energia hanno registrato un andamento negativo.

In Germania gli impianti di energia rinnovabile, principalmente eolica e solare, sono molto efficienti. Non di rado, specialmente nei giorni festivi quando le grandi aziende sono chiuse o nei giorni particolarmente soleggiati o ventosi, succede che l’energia immessa in rete sia superiore a quella richiesta dagli utenti. Di conseguenza i prezzi crollano sotto lo zero, il che significa che di fatto gli utenti “vengono pagati” per usare l’elettricità. In Germania questo è successo per esempio durante le festività natalizie.

“Pagati” per consumare energia

Lo scorso Natale in Germania gli utenti “sono stati pagati” per usare energia elettrica. Come riporta Businessinsider.com, i prezzi dell’energia del Paese hanno registrato un andamento negativo per parte dei consumatori a causa del superamento dell’offerta rispetto alla domanda. Questo è accaduto perché, a differenza dell’energia elettrica prodotta da fossili, quella rinnovabile trova difficoltà ad essere immagazzinata. La tecnologia delle batterie che immagazzinano energia infatti non è così avanzata da moderare ad hoc la distribuzione energetica in rete. In più, mentre per l’energia prodotta da fonti tradizionali è possibile fare una media di produzione, per quanto riguarda l’energia verde, essendo legata a fattori atmosferici come vento e sole, è difficile stilarne una media. Quando dunque l’offerta supera la domanda, le aziende che producono energia abbassano il costo delle bollette nel corso dell’anno. Il New York Times ha riferito che già a ottobre 2017 alcuni impianti produttivi e uffici sono stati incentivati al consumo di energia rinnovabile.

L’energia rinnovabile in Germania e nel resto d’Europa

Quello tra la Germania e l’energia verde è da anni un rapporto solido. Negli ultimi decenni la Germania ha investito circa 200 miliardi di dollari nelle rinnovabili. Come riportato da L’Espresso, negli ultimi anni la Germania ha gradualmente battuto 
ogni suo record sul campo: oggi le pale eoliche producono oltre un terzo dell’energia complessiva, una percentuale che sale spesso fino all’80 %, se si considerano tutte le forme di energia rinnovabile. Il resto d’Europa si attesta intorno al 10%. L’Italia è al 17%, una percentuale superiore alla media europea, ma comunque bassa se relazionata alle caratteristiche climatiche del Paese. La Commissione Europea ha varato dei piani energetici per l’Unione Europea con lo scopo di garantire ai cittadini e alle imprese dell’UE energia sicura, accessibile e rispettosa del clima.

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Immagine di copertina: pale eoliche © CC0

Rosellina Neri

Nata a Roma, a 10 anni mi sono trasferita a Lipari alle Isole Eolie, dove ho vissuto in barca per qualche anno. L'isola la considero casa, in ogni suo scorcio, in ogni sua luce e in ogni suo scoglio. Ho iniziato gli studi in Giurisprudenza a Palermo, terra natale di mia madre. Ora vivo a Berlino e ho portato con me la voglia di scrivere. "Da grande", mi piacerebbe essere una giornalista.

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