Immagini dei lager durante un party: è bufera sul Kino International di Berlino

La festività di Halloween è tradizionalmente caratterizzata da temi macabri e spaventosi. Ma ciò che è accaduto al Kino International di Berlino è andato molto oltre. E non è stato particolarmente gradito. Doveva essere una serata divertente quella in programma tra sabato 29 e domenica 30 ottobre presso lo storico cinema situato sulla Karl-Marx Allee. Un party di Halloween dal titolo Horror, Art & Club, che qualcosa di molto inquietante effettivamente lo ha avuto: durante la serata, in due spazi differenti della festa, sono state proiettate delle immagini storiche dei campi di concentramento e di detenuti, cadaveri e corpi martoriati presenti all’interno dei lager.  Una scelta decisamente fuori luogo, che non aveva niente a che vedere con l’evento e che, come riporta il Tagesspiegel, ha suscitato assoluto sdegno tra i presenti. In particolare la 43enne Nina Philipp che, dopo aver chiesto spiegazioni (a suo dire inutilmente) all’organizzatore Christian Goldau, ha deciso con i suoi amici di lasciare la festa.

Le scuse del cinema. «Siamo rimasti davvero disgustati e senza parole e chiaramente prendiamo le distanze da quanto accaduto in uno dei nostri spazi» ha dichiarato Daniel Sibbers dello Yorck Kino Gruppe, società cui fa capo anche il Kino International. L’organizzazione di questa festa, però, era stata affidata ad un collaboratore esterno, Christian Goldau appunto, il quale si è assunto tutte le responsabilità dell’improvvida scelta e ha spiegato che l’errore non è stato assolutamente compiuto con intenti provocatori: Goldau stava cercando sul web immagini horror non protette da copyright e probabilmente non ha avuto né la sensibilità, né l’attenzione, né la cultura sufficienti a discernere l’orrore fittizio da quello reale dei lager. L’incidente in questione sarà ad ogni modo esaminato da vicino e in maniera più accurata. Dopo questo spiacevole party, però, appare improbabile che lo Yorck Kino Gruppe decida ancora di avere delle collaborazioni con Goldau.

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Foto di copertina © Wikipedia – Beek100

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