“Incompetenti e in ritardo”. Un report segreto della polizia ammette gli errori la sera dell’attentato di Berlino

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“La polizia si è mossa in ritardo. L’attacco terroristico al mercatino di Natale è stato trattato come attentato solo dopo tre ore dalla tragedia”.

È quanto sostengono la radio RBB e la Berliner Morgenpost dopo essere entrate in possesso del rapporto interno della polizia della capitale tedesca sulle modalità con cui è stata eseguita l’indagine che ha poi portato all’identificazione di Anis Amri come autore degli omicidi del 19 dicembre scorso.

Cosa non è stato fatto

La rivelazione, se, confermata, spiegherebbe i ritardi con cui è stato perlustrato sia l’ambiente circostante il luogo dell’attacco che tutte le possibili via di fuga, sia su strada che su treno e aereo. Anis Amri sarebbe stato libero di muoversi e di fuggire senza alcun tipo di ostacolo. Inizialmente la polizia aveva catalogato il tutto come attacco di un pazzo in preda a furia omicida, non attuando fino alle 23:08 quelle misure di ricerca protocollate per simili casi dalla normativa interna “Maßnahme 300”. Il ritardo (la collisione con il Tir è avvenuta alle 20:15) sarebbe stato commesso anche a causa dell’immediato arresto, poi rivelatosi errato, di un 23enne richiedente asilo pachistano vicino alla Colonna della Vittoria.

Altri errori nell’indagine

All’interno delle 120 pagine di rapporto, secondo la Berliner Morgenpost, sono documentati altri errori commessi dalla polizia. In particolare, sembra che le prime ore di indagine siano state condotte da un gruppo non qualificato la cui selezione sarebbe stata composta completamente a caso. “Le forze dispiegate non hanno ricevuto ordini e hanno agito in maniera intuitiva”. Marcel Luthe, portavoce del partito dei liberali dell’FDP, ha chiesto le dimissioni del capo della polizia berlinese Klaus Kandt. Maggiore chiarezza è invocata anche da Verdi e rappresentanti della Linke. Ancora non è stato annunciato quando la relazione sarà pubblicata ufficialmente. Solo due giorni fa il Senato berlinese aveva annunciato la realizzazione di un memoriale in ricordo delle 12 vittime dell’attentato, tra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo.


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Photo: ©  Arild Vågen –  Breitscheidplatz  –  Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 

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