«Io che da Berlino penso alla mia Puglia e dico no al gasdotto»

di Francesca Parisi

Abito a Berlino da 2 mesi grazie al programma Erasmus placement, studio all’università di Foggia, eppure qui in Germania il mio pensiero va ancora alla mia terra, lì dove ci si batte per dire di no al gasdotto nel Salento.

Dopo la sentenza approvata dal Consiglio di Stato che ha rifiutato il ricorso del comune di Melendugno e della regione Puglia un nuovo colpo è arrivata dal ministero dell’Ambiente. In una lettera il ministero infatti ha ribadito la legittimità delle operazioni di espianto di 211 ulivi presenti nell’aerea di pertinenza del futuro gasdotto. Un’operazione approvata nonostante le autorità locali abbaiano proposto un luogo alternativo in cui far passare il TAP (Gasdotto Trans-Adriatico).

NoTAP
Ulivi pronti all’espianto

Per chi non lo sapesse il TAP è un gasdotto che trasporterà gas dall’Azerbaigian in Italia. Il percorso di quest’opera attraverserà l’Azerbaigian, la Turchia, l’Albania per terminare in Italia; per una lunghezza complessiva di 870 Km di cui 104 Km offshore nel Mar Adriatico. L’Unione Europea vede in questa opera un ruolo di primo piano nell’approvvigionamento di gas per l’UE. L’opera aprirà un corridoio meridionale che permetterà all’Unione Europea di ovviare al gas che dalla Russia arriva in Ucraina. I lavori dovrebbero iniziare a Maggio 2017 ma in ogni stato interessato sono state avanzate delle proteste per i luoghi scelti per il passaggio dei tubi. In italia il gasdotto dovrebbe passare per San Foca nel comune di Melendugno, un luogo turistico di prima importanza nel Salento.

Il governatore della regione Puglia, Emiliano, ha indicato come luogo più adatto a questo tipo di operazioni l’aerea di Cerano (Brindisi). Un’area 50 Km più a nord rispetto al luogo prescelto che avrebbe un impatto ambientale minore. La zona di Cerano è infatti già industrializzata per questo ci sarebbe un doppio vantaggio: da un lato non stravolgere un sito naturale di interesse mondiale e dall’altro la possibilità di alimentare la centrale Enel già presente non più col carbone (inquinante e dannoso per la salute) ma con il gas. Il governo però dopo avere analizzato la questione ha ritenuto ci volessero troppe autorizzazioni preferendo lasciare tutto invariato per non sforare la tabella di marcia già approvata.

NoTAP
Manifestanti NoTAP

In Puglia è così nato il comitato NoTAP, un’associazione, una comunità che ha a cuore la salvaguardia del territorio e delle bellezze naturali. Un presidio perenne è presente accanto all’area interessata dal cantiere per il gasdotto. I ragazzi del presidio NoTAP dormono in tenda vicino agli ulivi, sono li 24h su 24h da quattro giorni nella campagna che è stata messa a disposizione da due anziani coniugi. La polizia però spinta da ordini provenienti dall’altro ha più volte provato a sgombrare l’area ed a scortare i lavoratori sul luogo per avviare la crudele opera di espianto di bellissimi ulivi, alcuni dei quali secolari. Il comitato si batte per proteggere non solo gli ulivi ma anche le Marine di Melendugno, terza meta del turismo in Puglia con un flusso turistico in continuo aumento. A Sud poi dell’area interessata c’è la Grotta della Poesia, luogo, secondo il National Geographic,  tra le dieci piscine naturali più belle al mondo. A Nord invece si trova l’oasi naturale delle Cesine, una delle prime riserve naturalistiche al mondo, creata con il trattato internazionale sottoscritto a Ramsar (Turchia) nel 1979. Uccelli migratori, pantani, spiagge mozzafiato, boschi: queste sono sono alcune cose messe a rischio dal TAP.

Da sempre io e la mia famiglia passiamo le estati su quelle splendide coste. Ricordo ancora quando da piccola andavamo prima al mare e poi facevamo dei picnic sotto le fronde degli ulivi. Sempre quando sono fuori dall’Italia non smetto di pensare a questi luoghi; li porto sempre con me e ne parlo a tutti quelli che conosco. Sento quelle spiagge, quegli ulivi come una parte di me e vorrei che tutti riuscissero a vederli e viverli come sono ora. Penso che il gasdotto sia un’opera importante ma non a costo del rovinare un paesaggio splendido. Sono state avanzate alternative concrete non ascoltate e questo fa davvero male. Continuerò a battermi per queste meraviglie naturali e spero che da oggi avrò anche te lettore al mio fianco.

Ps: Appena puoi vieni a visitare la Puglia ed il Salento presto questi luoghi potrebbero non esistere più.

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Foto Articolo: © Pagina Facebook NoTAP e Carmen Mancarella

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