L’italesco, ovvero come finisce per parlare l’italiano che vive in Deutschland da un po’

*Rossella Pittoru*

Cari italianer, stamattina il Wecker m’ha svegliato prestissimo perché avevo un Termin alle 7.30 dallo Zahnarzt. Oltretutto siccome la Monatskarte ce l’ha mio marito, visto che è übertragbar e ce la scambiamo, io dovevo fare ancora il Ticket per la SBahn, e quando mi son ricordata della Schlange all’Automat, m’è preso talmente un colpo da scordarmi il Toastbrot dentro il Mikrowelle! Adesso sono di nuovo nello Strassenbahn per andare al lavoro, col muso incementito perché quel fetente dell’Arzt m’ha fatto una Spritze, e siccome ho visto il Wochenplan, e tra Krankheit e leave manca mezza Unit, so già che avro’ un vero Scheißtag! Oltretutto, alle 13 ho pure una Versammlung (ma come si fa a fissare un meeting alla una?), e quindi devo anticipare la Mittagspause per non dover poi scappare dalla Kantine direttamente nel Raum, il quale stavolta è pure in un altro Bauteil per cui dovrei ricordarmi di portarmi il Mantel, dato il freddo fuori da sembrare Weihnachten! Ma quale Herbst?!

Vabbé, almeno siamo giunti a Mittwoch, e mi froio a pensare che la settimana prossima avremo un Feiertag, cosi’ potro’ tirare fiato, anche perché a scuola ci son le Ferien e mancherà tutto lo stress delle Hausaufgaben e preparare la sera lo Schulranzen, la Brotzeit etc etc. I ragazzi li ho anmeldati ad un Musikkurs a Schwabing, ma ci andranno da soli con la UBahn. Peccato che qui il Montag non sia mai Brückentag; se uno vuole frei, deve prendersi Urlaub oppure Überstunden. Comunque fa niente, io mi froio lo stesso! Ecco, non è che volessi andare sui nervi con le noie della mia Agenda (AGHENDA), ma fare una Wette che la metá di voi capirà solo Bahnhof di questo post, quando invece è proprio la maniera in cui parliamo noi Italiener in Deutschland, nel caso specifico in Bayern, diverso rispetto ad altri Länder, perché ci mettiamo dentro persino un po’ di bayerisch! Beh, la prossima Haltestelle è la mia. Schönen Tag a tutti e sorry per questo Schmarrn ma oggi mi sento un po’ verrückt…

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*Rossella Pittoru vive a Monaco da 22 anni. Lavora com funzionario amministrativo in un istituto europeo. Da quando è arrivata in Baviera ha cominciato, grazie alla frequentazione di tanti italiani emigrati da molto anni, a conoscere l’ “italesco” (un po’ italiano, un po’ tedesco)

** la lettera è stata inizialmente pubblicata sul blog Italians e appare qui grazie all’autorizzazione della sua autrice

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