Berlino abbandonata, ecco come visitare l’ex ambasciata irakena della Ddr

Tra i tanti luoghi abbandonati o nascosti di Berlino ce n’è uno con una storia così unica che sarebbe degno da solo di un film .L’ex ambasciata irakena di Berlino Est su Tschaikowskistraße 51 è ormai un brutto edificio della zona di Pankow (un’area che, prima della caduta del muro, era piena di ambasciate e consolati) abbandonato ormai da più di vent’anni, più precisamente dal 1991. Già l’anno prima, con la riunificazione delle due Germanie, in attesa che Berlino diventasse capitale, molti degli uffici consolari si erano spostati a Bonn. Poco dopo, complice la guerra del golfo, ai dipendenti e ai diplomatici dell’ufficio di Berlio Est fu chiesto di lasciare il paese.

L’addio fu probabilmente rapidissimo, a vedere oggi gli uffici forse ci si portò dietro giusto i vestiti visto che tutto il resto rimase lì. Macchine da scrivere Ddr, aspirapolveri, documenti di ogni tipo (vagando tra le varie stanze è facile incappare in richieste di Visa fatte da cittadini irakeni con tanto di foto e spiegazione delle motivazioni nonché depliant di vario tipo con l’immancabile volto di Saddam Hussein in copertina e tanto altro ancora).

Purtroppo tutto è stato distrutto da alcuni dei tanti visitatori che da allora ad oggi visitano questo edificio con la curiosità di chi pensa di trovarsi a stretto contatto con la storia segreta. Aggirarsi tra i tre piani dell’ambasciata significa farsi largo tra milioni di frammenti di vetro, poltrone scassate, fango e tanta sporcizia. Insomma, non è il massimo e neanche rende troppo bene ormai da un punto di vista fotografico tanto è penoso lo stato delle cose che vi si trovano all’interno, ma il tutto rimane comunque suggestivo e può meritare una visita.

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Dicevo della storia di questo luogo, davvero unica. L’Iraq fu il primo paese non socialista a riconoscere la Germania dell’Est come una nazione a parte fin dal 1969. Fu per questo che pochi anni dopo, nel 1974, ebbe l’onore di potere inaugurare una delle prime ambasciate di un paese non socialista a Berlino Est.La capitale della Germania dell’Ovest all’epoca era Bonn, ma Berlino Ovest continuava ad essere considerata come la città tedesca strategicamente più importante, emblema della guerra fredda. Quando Saddam Hussein prese il potere nel 1979 una delle prime cose che fece fu cercare sponde per l’acquisto di armi in Europa. Trovò una porta aperta nella Ddr e così, nel 1980 il leader irakeno invitò a Baghdad il segretario generale Erich Honecker. L’ambasciata irakena nel frattempo cominciò a diventare una base strategica per boicottare l’ovest tanto che sembra ormai appurato da varie documentazioni ritrovate proprio nell’ex ambasciata che durante tutti gli anni ‘80 irakeni e tedeschi dell’est progettarono un attentato chimico alla Germania dell’Ovest poi mai realizzato.

Oggigiorno l’ambasciata irakena si trova da tutt’altra parte, a Berlino ovest, su Podbielskiallee 67 e sarà visitabile il prossimo 15 giugno all’interno dell’All Nations Festival (qui l’articolo) e, si spera, ha ben poco da nascondere. Nel frattempo presso la vecchia ambasciata (territorio tedesco, ma a disposizione di uno stato irakeno che non sa che farsene e lo lascia abbandonato) sono stati organizzati in questi anni rave e incontri artistici di vario tipo, video e videoclip. Il fotografo britannico Walead Beshty ci ha realizzato anche una parte degli scatti della serie  ”Scenes from Tchaikovsky Street 17″. C’è stato anche un incendio che ha distrutto ulteriormente i locali. Insomma, ne sono successi di cose. Se volete andare a dargli un’occhiata qui sotto ci sono tutte le info.

Ambasciata irakena abbandonata di Berlino Est

Dove: Tschaikowskistraße 51, Berlino 13156, Germany.

Come arrivare: Prendere la Sbahn2 fino a Pankow e poi il tram M1 fino a Tschaikowskistrasse o il bus 155 fino Homeyerstr. Qui la mappa.

Ingresso: libero (“basta” scavalcare)

FOTO DI COPERTINA © Stefan Berkner CC BY SA 2.0

Leggi anche: Il memoriale dell’Olocausto di Berlino cade a pezzi

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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