La Germania cambia il sussidio agli stranieri dell’UE. Zero a chi non ha mai lavorato

La Germania si appresta a cambiare i criteri per l’elargizione dei sussidi di disoccupazione agli stranieri dell’Unione Europea. A dargliene la possibilità – da molto tempo desiderata dalla CSU, alleata di governo e cugina bavarese della CDU di Angela Merkel, – è la Corte di Giustizia dell’Unione Europea a Lussemburgo che lo scorso martedì ha sancito che d’ora in poi sarà possibile rifiutare di dare sussidi a persone che si sono trasferite in Germania senza aver precedentemente contribuito al sistema fiscale e sociale.

Non è un tradimento dei principi europei. Rumeni, polacchi, italiani, spagnoli, francesi e tedeschi: elemento portante dell’Unione Europea è la parità dei diritti. Nessuno può essere discriminato, in Europa, in quanto non appartenente ad una nazione specifica. È il principio che ha aperto il calcio (con la legge Bosman) e lo sport di club in generale “agli stranieri UE” e, come tale, finora, per quanto con difficoltà, era obbligatorio rispettare anche quando si parlava/parla di sussidi sociali. Non sarà più così, almeno in Germania. Bisognerà  aspettare 5 anni di residenza in Germania prima di potere accedere agli stessi diritti dei tedeschi.

Il caso. Come riporta il Der Spiegel, la Corte di Giustizia è stata chiamata ad esprimersi sul caso di una donna svedese che non aveva mai lavorato in Germania prima e che nel 2013 aveva richiesto al comune di Berlino (municipio di Neukölln) di vedersi assegnare perennemente il sussidio Hartz IV, riservato normalmente ai tedeschi e agli altri cittadini dell’Unione Europea a lungo, o da sempre, disoccupati. Si tratta di un beneficio da 399 € mensili più l’affitto di casa. Davanti al rifiuto delle autorità la donna ha presentato ricorso all’Unione Europea che si è espressa lo scorso martedì confermando il no. La sentenza conferma, e di fatto estende, il divieto di “trasferirsi in Germania” solo per vedersi assegnato il sussidio già sancito da una sentenza del 2014 (ne potete leggere qui)

Cosa cambia. Gli stranieri, anche dell’UE, che vorranno richiedere l’Hartz IV senza avere mai lavorato prima in Germania potranno d’ora in poi beneficiarne solo per sei mesi. Solo dopo 5 anni di residenza in Germania avranno gli stessi diritti di un tedesco. Nel caso in cui invece abbiano lavorato in Germania, il sussidio che riceveranno dipenderà dal tempo di impiego e dal valore dello stipendio ricevuto. Il rischio però è che, data la recente sentenza, anche la prima tipologia di sussidio, quella data a chi ha smesso di lavorare solo recentemente, potrà i diminuire solo perché il beneficente è straniero. Non rimane che aspettare per capire e valutare bene l’intero quadro della situazione.

Corsotedesco

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Paco Romito

Barese e fiero figlio degli anni 80, non porto spalline e capelli cotonati ma chiedetemi il titolo di qualche film o telefilm (all'epoca non si chiamavano ancora SERIE) di quegli anni e non solo annuirò compiaciuto, vi canticchierò anche la sigla. Ho giocato per 10 anni a football americano, non è rugby, anticipo la domanda. Uno sport che mi ha insegnato moltissimo sul lavoro di squadra e sul sacrificio ma anche sul fatto che i quarterback cuccano solo negli USA. Sono a Berlino da gennaio 2015 e intendo restarci.

10 Responses to “La Germania cambia il sussidio agli stranieri dell’UE. Zero a chi non ha mai lavorato”

  1. striped cat

    era ora

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  2. Francesco

    Godo come non mai!!!! Sono da 2 anni in Germania, sono venuto da solo, senza appoggi e ho sempre potuto lavorare, a volte era dura (mai come in Italia dove ho lavorato in officine meccaniche e cooperative). A volte la paga era bassa ma ho sempre potuto lavorare dignitosamente, e pur non avendo titoli mi son sempre guadagnato il pane senza chiedere nulla. Odio quelli che vengono qua per farsi mantenere, die sind zu vernichten. Tanto per intenderci. Molti Italiani sono venuti qui (soprattutto a Berlino) per vivere come “artisti” sul groppone degli altri. Dovete “fare la botta” come si diceva a militare, fosse per me vi farei morire pazzi (ma lentamente). Ogni cent dato a voi é sottratto a chi magari ne ha veramente bisogno tipo vecchietti che hanno vissuto nella DDR e che ora hanno pensioni da fame, e giovani madri che magari son senza mezzi, sappiatelo questo e sputatevi allo specchio ogni mattina. Zecche, consumate aria per niente.

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    • Andrea Sebastian

      grande Francesco, mi sento di sottoscrivere ogni lettera del tuo intervento

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    • Francesco Randazzo

      Salve per favore mi puoi aiutare trovare lavoro in Germania come Escavatorista e mastro muratore sono un padre di famiglia disperato credimi qui non si può vivere .per favore magari mi contatti al 3470182544 oppure all’indirizzo mail grazie scusa per il disturbo

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    • Right

      Mi sembri un po’ troppo frustrato…pensa che chi può aver bisogno sia un tuo caro diresti lo stesso? Se si congratulazioni puoi entrare di diritto nel club dei sadici????

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  3. Ale

    Il problema e’ che tra le persone che “non hanno mai lavorato” ci sono anche quelle che hanno lavorato 60-70 ore a settimana per parecchi anni, ma con uno “stipendium” http://www.spiegel.de/unispiegel/jobundberuf/max-planck-doktoranden-wollen-stipendien-abschaffen-a-823951.html

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  4. Corrado Musso

    Un paio di commenti. Primo. La proposta sará fatta durante una delle prossime riunioni del governo. Poi dovrà passare al Bundestag, dove verrá discussa. Poi, se approvata, mi aspetto che fará la fine ignominiosa della legge sui pedaggi autostradali di quel buffone di Alexander Donbrindt, espressione della peggiore feccia reazionaria del CSU. Infatti verrà immediatamente impugnata, a ragione, dalla EU e cassata immediatamente, come è giá successo alla legge sui pedaggi (informatevi sul serio e scoprirete che è così). In terzo luogo é ora di PIANTARLA di fare leggi draconiane. Le leggi tedesche prevedono già svariati mezzi legali per accedere alla ALG2 (redazione, piantiamola di chiamarla HARZ4, si parla di ALG2). È molto piú difficile di quanto si pensi. Poi pensate un attimo, cari i miei italianucoli, che si ritrovano ad essere sfruttati per mesi, se non anni, dai cari connazionali. Adesso almeno c’è la possibilitá di uscire da certi trattamenti, molto meno rari di quello che si pensi, al limite dello schiavismo, e riuscire a sbarcare il lunario mentre si cerca un altro lavoro. Con questa legge invece avranno una pesantissima spada di Damocle sulla testa e potranno ancor meglio essere sfruttati. Personalmente non avrei alcuna ragione di sperare nel fallimento di questa legge. Ho un ottimo lavoro, guadagno molto bene. Eppure provo ancora un po’ di empatia nei confronti di chi, per un motivo o per l’altro, non ce la fa ad arrivare a fine mese, oppure si ritrova in mezzo ad una strada non per colpa sua. Questo non vuol dire che non sia favorevole a colpire con durezza chi si approfitta delle leggi. Ma una legge del genere va contro un principio fondamentale del diritto In dubio pro reo.

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  5. Filly

    Ciao! Io mi trovo in Germania ! Non mi hanno aiutato ;( voglio andare a scuola x il tedesco …. così x poi andare a lavorare dignitosamente non a lavare piatti in cucina! Soffro di schiena…vivo con il mio compagno lui lavora ma non c’è la facciamo a fine mese così non è giusto lui lavora da un anno qui

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    • Katherine Bufalino

      Ciao! Mi dispiace che tu non abbia ricevuto l’aiuto per lo studio ma, non è carino dire “non voglio andare a lavare piatti in cucina”. Beh, sai in quanti si sono pagati la scuola di Tedesco lavando i piatti in cucina? Tanti! Quando si va in un paese dove non conosci la lingua, ti può salvare soltanto la super mega laurea e l’inglese, ovviamente per cominciare. La volontà ci vuole sempre, anche al costo di lavare i piatti per pagare la scuola, perchè sarebbe un investimento per il futuro che cerchi e speri di avere, non è detto che sarà per sempre. Buona fortuna per tutto!

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  6. Anonimo

    Cari italiani volevo se pensate di venire in Germania e di trovare l america vi sbagliate di grosso i stipendi ora sono molto bassi e in certi posti di lavoro prendete anche 8 50 al ora dunque pensateci bene prima di venire in Germania e per non parlare delle case che gli affitti sono molto alti specialmente a monaco di baviera

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