«La Germania è l’unico Paese dove l’università è completamente gratis»

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«La Germania è l’unico Paese in cui la formazione universitaria è pubblica e gratuita per quasi tutti gli studenti»: questo il verdetto di uno studio commissionato dalla fondazione Körber di Amburgo e riportato da stimme.de.

Condotto da una squadra di ricercatori americani, lo studio mette a confronto le realtà di 13 Paesi: oltre ai 10 membri del G20 (Germania, Francia, Gran Bretagna, Brasile, India, Russia, Giappone, Australia, Cina e Stati Uniti) sono stati presi in considerazione anche Egitto, Ghana e Cile. Sebbene i risultati dello studio siano indicativi della tendenza per cui le università private stanno subendo un vero e proprio boom a livello mondiale, non vengono contemplati altri Paesi europei che come la Germania si fondano principalmente su università pubbliche (per esempio Norvegia, Finlandia e Repubblica Ceca). Come sottolineato da Elke Hannack, vicepresidente della confederazione sindacale tedesca, sarebbe sbagliato dedurre che «la formazione universitaria gratuita è destinata a esaurirsi».

Il boom delle università private nel mondo

Il boom delle università private riguarda soprattutto i Paesi in cui l’offerta delle università pubbliche e delle strutture statali non è sufficiente a soddisfare la domanda degli studenti. In queste nazioni sono gli imprenditori privati a colmare il vuoto con prestazioni e servizi che variano molto per qualità e utilità. Di conseguenza il peso dello Stato diminuisce notevolmente. Conformemente ai trend internazionali, in alcuni Paesi come per esempio la Russia o l’Egitto, la linea di demarcazione tra pubblico e privato non è più così netta: oltre ai posti universitari sovvenzionati dallo Stato, gli atenei pubblici di queste nazioni offrono ulteriori posti soggetti a tasse.

Università pubbliche e private in Germania a confronto

Stando ai dati più recenti dello Statistisches Bundesamt (ufficio federale di statistica della Germania), nel 2015 ci sarebbero stati 2,7 milioni di studenti universitari in Germania, di cui solo 196.000 iscritti ad un ateneo privato. Tuttavia non si può negare che le università private tedesche stiano crescendo notevolmente anche in Germania: negli atenei privati 20 anni fa si contavano soltanto 16.000 iscritti, 10 anni fa 54.000. Sebbene le strutture statali continuino a rappresentare dunque la solida base su cui si fonda il sistema d’istruzione universitario tedesco, gli atenei privati stanno cercando di ritagliarsi una fetta di mercato rivolgendosi a un pubblico sempre più specifico, come emerge da uno studio del Centrum für Hochschulentwicklung (CHE/Gütersloh) della fondazione Bertelsmann. Mettendo a punto percorsi e servizi di studio individuali che siano ben spendibili nella successiva ricerca di sbocchi professionali, le università private riescono a suscitare l’interesse in particolare di studenti con figli, studenti che hanno già completato un tirocinio e studenti lavoratori. Occorre sottolineare che nel rivolgersi a questi specifici clienti, le strutture private tedesche hanno molto più successo delle corrispettive statali.

I vantaggi del sistema tedesco: puntare sui giovani e attirare studenti stranieri

In seguito al provvedimento che nel 2014 rimosse tutte le tasse universitarie in Germania, Holger Fischer, allora vicepresidente dell’Università di Amburgo, disse: «Qui è tradizione che lo studio sia gratuito dall’inizio alla fine e questo è molto difficile da cambiare». Tradizione di lunga data, sul cui mantenimento nacque un dibattito all’epoca della riunificazione, sfociato in una sentenza del 2006 che diede il via libera all’introduzione delle tasse universitarie. Sebbene la maggior parte delle scuole avesse introdotto tasse ragionevolmente basse (circa 1.000 euro all’anno) ciò non ha impedito alla Germania di fare un salto indietro nel 2014 e di tornare così alle origini. Da allora la Germania garantisce agli studenti (stranieri inclusi) una formazione universitaria solida, senza dovere aprire un mutuo. Si punta sul futuro della nazione (i giovani tedeschi) e sul vantaggio di avere in casa studenti stranieri. Oggi se si frequenta un’università pubblica in Germania, l’unico costo che si dovrà affrontare è quello del Semesterticket, un biglietto che comprende un titolo di viaggio per i mezzi pubblici per 6 mesi ad un prezzo addirittura minore di un normale abbonamento. A Berlino nel 2017 il Semesterticket costa per esempio 311,59 €, di cui 198,80 € sono per il titolo di viaggio.

Leggi anche L’università in Germania non è perfetta come sembra

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Foto di copertina: Hörsal mit Vorlesung der RWTH Aachen in Aachen © Trexer CC BY-SA 3.0

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Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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