La Merkel ritratta. Ci sarà un numero massimo annuale di rifugiati per cause umanitarie

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Duecentomila: è la quota massima di rifugiati da zone di guerra accettabile ogni anno dalla Germania su cui CDU e CSU si sarebbero accordate dopo una domenica di trattative.

A rivelarlo è il settimanale Die Zeit a seguito della lettura di un documento interno. Angela Merkel avrebbe così trovato il compromesso per tacitare le critiche di Horst Seehfoer, Primo ministro bavarese che nei giorni scorsi aveva paventato il mancato appoggio al governo nel caso in cui la politica dell’accoglienza della Cancelliera non fosse cambiata al più presto. I due partiti starebbero ora discutendo sull’eventualità, o meno, di rendere noto il numero.

La contraddizione di Angela

Così fosse Angela Merkel contravverrebbe quanto più volte ripetuto in campagna elettorale: “Non è pensabile fissare un numero predeterminato di accettazioni di richieste d’asilo ogni anno”. L’accordo non avrebbe comunque valore retroattivo, lasciando intatte le speranze di chi in questi giorni sta richiedendo asilo in Germania. Il numero di 200mila sarebbe ad ogni modo “dinamico”: ogni anno verrebbero detratti tutti i rifugiati che abbiano fatto ritorno nel proprio Paese lasciando a nuove richieste d’asilo la possibilità di essere accettate.

Tedeschi scettici sul futuro della Merkel

Mentre la Cancelliera è al lavoro per creare una larga coalizione di governo che, oltre alla CDU, coinvolga anche CSU, Verdi e liberali, più di un terzo dei tedeschi pensa che Angela Merkel non resterà in carica per l’intera legislatura. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da YouGov per conto della DPA e reso pubblico oggi. Il 36% degli intervistanti si immaginano un nuovo cancelliere o elezioni anticipate prima del 2021. Per il 44% la Cancelliera arriverà a fine legislatura mentre il 20% non ha fornito risposta.


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