La studentessa 25enne che sconfigge il populismo svizzero con la parola e l’intelligenza

Flavia Kleiner, studentessa di appena venticinque anni, è diventata l’incubo del partito svizzero populista SVP (in italiano UDC). Dopo il rifiuto del popolo svizzero nei confronti dell’attuazione dell’espulsione dei criminali stranieri, la co-presidentessa di Operation Libero non può essere più sottovalutata dai conservatori.Nata in una famiglia liberale, Flavia ha vissuto un anno a Gerusalemme e studia storia e legge presso l’università di Friburgo. Ama la danza e la musica classica, si ispira a Nietzsche e sogna una Svizzera sempre più aperta alle opportunità. Risoluta nel realizzare il suo sogno, ha fondato insieme ad altri amici Operation Libero, una organizzazione che vuole contrastare SVP e le sue politiche che mirano a rendere il paese un “museo a cielo aperto”.

Operation Libero, infatti, si distingue, in un contesto politico sempre più interessato al potere e agli interessi economici, per la sua passione e belligeranza. L’organizzazione, capitanata da Flavia e sostenuta da raccolte fondi, si è fatta notare durante lla votazione popolare del 28 febbraio 2016, in cui si votava appunto per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reato. La giovane associazione, infatti, ha condotto un’abile campagna sui social media e sui mezzi più convenzionali: i cartelloni pubblicitari. Grande clamore ha infatti suscitato il manifesto in cui la bandiera nazionale, la croce bianca sullo sfondo rosso, era trasformata in una svastica nazista. L’appello “no alla giustizia su due livelli” era rafforzato dai riferimenti “1933 Germania, 1948 Sud Africa, 2016 Svizzera”.

La sconfitta del SVP. Il 28 febbraio la Svizzera ha rifiutato con il 58.9% dei voti quella che poteva essere una delle più pesanti politiche in Europa verso gli stranieri criminali. L’espulsione automatica avrebbe infatti potuto colpire tutti gli stranieri, anche quelli di seconda generazione che sono nati e cresciuti in Svizzera e che non hanno legami col paese d’origine. Il testo era stato approvato dal popolo svizzero già nel 2010 ma la sua applicazione era risultata più complicata del previsto. Il risultato è stata definito come una “vittoria dello stato di diritto”, l’evento che potrebbe porre fine all’era del SVP. Anche la consigliera federale alla giustizia Simonetta Sommaruga ha sottolineato il ruolo della grande nuova mobilitazione giovanile: «questo risultato è il frutto dell’impegno di molti cittadini, e non di campagne milionarie». Ci sono però cantoni in cui questo partito ha ancora un forte potere, fra cui il Ticino che ha registrato la più alta percentuale di voti favorevoli. Per questo, sul sito di Operation libero si parla di «un’importante vittoria parziale dei nostri diritti e libertà […]. Abbiamo ancora bisogno di voi in vista delle prossime votazioni sulle proposte del partito che attacca la libertà della Svizzera».

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Miriam Tribastone

Siciliana innamorata della Germania, dopo la laurea triennale a Lugano, mi sono spostata ad Amsterdam per continuare i miei studi. Mi interessano il giornalismo e la fotografia.

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