Le splendide sculture di ferro e d’aria di Bruno Melappioni in mostra a Berlino

[sharethis] Bruno Malappioni a Berlino

Non capita spesso di potere vedere una bella mostra, una di quelle che non solo ti fanno pensare “finalmente qualcosa di nuovo e di bello”, ma che assieme a “quel qualcosa di nuovo e di bello” si portano anche tante altre domande che ritornano anche dopo che si è usciti e si sta passeggiando per strada, come un complesso film di cui si vuole cercare di capire il messaggio: come è stata realizzata quell’opera? Sarebbe la stessa cosa con una luce o un’ambientazione diversa?

Le sculture di Bruno Melappioni esposte presso la neonata Pink Zeppelin Gallery di Gryphius Strasse 10 hanno questa qualità. Sono dinamiche. E non solo perché sono tutte donne immortalate nel mentre di un’azione, ballerina, nuotatrice, trapezista, e così via (non a caso il titolo dell’esposizione è Women On the Action Wire), ma perché guardandole sembra davvero che si rinnovino ad ogni istante, come se la principale caratteristica di ogni statua, ovvero l’essere immobile, sia la prima a non appartenerle. E del resto è così. Le opere di Bruno Melappioni sono sculture prima di tutto d’aria. Realizzate in fil di ferro, ritraggono i contorni lasciando che sia la luce a riempire i corpi. “Per me è come disegnare oleogrammi” ci spiega lo stesso artista romano davanti ad un cappuccino seduto al Mokofuk di un’assolata Boxhagener Platz poco dopo aver rivisto gli ultimi dettagli dell’allestimento che abbiamo avuto la fortuna di potere vedere in anteprima. Il via ufficiale della mostra è previsto per venerdì 14 marzo alle 19.00. “E’ dalla fine dagli anni ‘80 che mi dedico solo alla scultura e solo a quella in acciaio. Prima sono stato anche pittore, scenografo, costruttore di set per teatri e cinema e tanto altro ancora. Ho viaggiato e cercato di conoscere in ogni modo possibile il mondo che avevo intorno, conscio che non avrei avuto una seconda possibilità per farlo. Di una cosa però sono sempre stato sicuro. Volevo fare arte. Lo decisi quando avevo sei anni. Mio padre mi disse che non avrei potuto seguire le sue orme, ovvero quelle di cantante lirico. E così, per ripicca, decisi tacitamente di seguire quelle di mio zio il pittore”. Per arrivare all’attuale tecnica scultorea Malappioni ha lavorato molto sia sulle caratteristiche proprie dell’acciaio che sullo studio della luce naturale. “E’ vero, la bellezza di un’opera parte prima di tutto da un’intuizione, ma è attraverso l’osservazione e la dedizione che si può cercare di valorizzarla ancor di più”.

La mostra durerà fino al 26 aprile ed il merito della sua organizzazione (per la prima volta Melappioni espone a Berlino) è di Sebastiano Boni (architetto, autore tra l’altro del Museo del Tabacco e Fabiana D’Anna (educatrice), i due fondatori della Pink Zeppelin Gallery. “La nostra intenzione è quella di ospitare soprattutto mostre di pop surrealismo, ma quando, per caso, circa un anno fa abbiamo visto le opere di Malappioni siamo rimasti così estasiati che abbiamo messo da parte la coerenza e ci siamo lasciati andare solo al nostro gusto estetico. Alcuni artisti poi non appartengono a nessun genere se non a quello dei geni”.

Bruno Melappioni – Women On the Action Wire

dal 14 marzo al 26 aprile

presso la galleria Pink Zeppelin Gallery (orari galleria

Gryphius Strasse 10 – Friedrichshain

fermata metro (Ostkreuz/Warschauerstr.)

Ingresso gratuito

Vernissage alla presenza dell’artista Bruno Melappioni

Venerdì 14 marzo alle 19.00

Orari galleria (escluso vernissage)
dal mercoledì al venerdì12:00-18:00 – Sabato 12:00-17:00

Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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