L’Egitto attraverso il vetro, il libro degli italo berlinesi Giulia Zeni e Vincenzo Di Giuseppe

L’Egitto del 2013, quello che ancora viveva i postumi di quella rivoluzione che due anni prima aveva cercato di cambiare il volto del paese non solo dal punto di vista politico – con l’allontanamento la fine del mandato ventennale del primo ministro Hosni Mubarak – ma anche sociale. È questo al centro di Egitto attraverso il vetro, e-book di foto e racconti realizzato a quattro mani dagli italo-berlinesi (friuliani però d’origine) Vincenzo Di Giuseppe e Giulia Zeni. “All’inizio ero partito con l’idea di realizzare un reportage fotografico” racconta Di Giuseppe, autore dei bellissimi scatti che compongono l’opera “La stampa lì non è ben accetta e così, per evitare di essere fermato, mi sono portato un’attrezzatura leggera. Cairo ed Alessandria, sono state queste le due tappe principali del viaggio. Con me c’era Giulia, la mia compagnia, giornalista e scrittrice. Solo una volta tornati, leggendo i suoi appunti di viaggio, abbiamo pensato di unire le mie foto ai suoi testi e realizzare un libro che riuscisse ad immortalare con immagini e racconti un momento storico di un Paese splendido, pieno di stratificazioni, luoghi, volti e, soprattutto storie”.

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“Abbiamo passato due settimane al Cairo e alcuni giorni ad Alessandria. La nostra base era a Maadi, zona di riferimento degli espatriati inglesi fin dagli anni del colonialismo degli anni ’20. Eravamo ospiti dei miei zii che lì vivono da alcuni anni e che ci hanno aiutato nelle ricerche e nelle visite per la zona” ci spiega Giulia. “Girando per la città ci ha sorpreso il senso di normalità che vi si respira, quasi come se non sia successo nulla. A piazza Tahir ormai c’era solo una tenda, nessun poliziotto, Mubarak li ha congedati tutti prima di andarsene mentre allo stesso tempo apriva le carceri. C’è la consapevolezza che tutti i criminali siano in giro, ma si respira anche molta tranquillità”.

Nel libro ci sono ben 77 foto: “Di alcune foto ci sono descrizioni evocative, in altre testi più esplicativi. Prefazione ed epilogo servono per contestualizzare il tutto. Cosa fa la gente del posto dopo la rivoluzione? El Cairo è una città enorme, ciò che accade nel centro può arrivare un giorno dopo , o anche non arrivare per nulla in periferia. Ci siamo resi conto che in pochi hanno sentito quel sentimento che in generale, all’estero, abbiamo definito primavera araba“.

L’Egitto attraverso il vetro

e-bookl di Vincenzo Di Giuseppe e Giulia Zeni

2,99 €

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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