La Malzfabrik di Berlino è la più antica malteria d’Europa: ecco la sua storia e come visitarla

La Malzfabrik, l’ex fabbrica per la produzione di malto di Schöneberg, è oggi un centro culturale fra i più attivi di Berlino.

Questo vecchio impianto destinato alla produzione di malto è un esempio bellissimo e funzionale di come si possa ripristinare un antico monumento industriale, trasformandolo in una vivace isola creativa.

Cos’è la Malzfabrik

Un spazio per nuove idee, immersi in un luogo dove gli edifici in mattoni irradiano da tutti gli angoli il fascino suggestivo delle antiche aree produttive, nel quale è possibile fare un viaggio nel tempo e nella storia di questi impianti, in compagnia del team della Malzfabrik che, con grandissimo impegno quotidiano, riesce a mantenere viva l’atmosfera del “Große Rote”.

La struttura

I quattro camini con i loro “cappelli” che sembrano giganteschi caschi da cavaliere, svettano dalla struttura principale, sei piani di mattoni rossi, diventando un segno distintivo visibile da tutto il quartiere di Schöneberg, modellandone lo skyline.

Il progetto dell’impianto si deve all’architetto F. Schlüter. La fabbrica fu costruita tra il ’14 e il ’17 ma entrò in funzione solo qualche anno dopo la fine del primo conflitto mondiale. L’idea nacque per rispondere alla richiesta sempre crescente di materia prima da parte delle aziende di birra, tra le quali la rinomata Schultheiss.

Il più grande maltificio d’Europa è composto da diversi edifici. Accanto a quello principale con la facciata in clinker rosso decorata con lesene e gli innovativi camini con cappe, fanno parte dell’ensemble: un grande silo per la conservazione del prodotto finito, edifici amministrativi e capannoni per i carri utilizzati nella distribuzione.

La storia

La produzione meccanizzata su larga scala di malto venne bruscamente interrotta quando, al termine della Seconda Guerra Mondiale, la potenza occupante sovietica smantellò tutte le macchine. Destino, questo, che toccò a molti altri impianti della città: rimessa nuovamente in funzione nel 1950, la Schultheiss riprese le attività, migliorando la fabbrica con grandi interventi di modernizzazione.

Gli edifici furono chiusi definitivamente a metà degli anni ’90. Conservati in gran parte nello stato originale, dopo anni di inattività sono stati acquistati da un investitore svizzero che punta a ripristinare e riutilizzare le strutture esistenti, incluse le aree verdi circostanti, seguendo una filosofia di sostenibilità.

La Malzfabrik oggi

Passo dopo passo si lavora per rendere il territorio compatibile con l’ambiente, non solo per quanto riguarda la ristrutturazione e il risparmio energetico degli edifici, ma anche per il lavoro dei partner che partecipano al progetto: «per noi sostenibilità significa armonizzare gli aspetti ecologici, economici e sociali».

Non tutte le idee possono essere attuate nell’immediato, ma partendo da questi presupposti il centro sta diventando sempre più attivo, riuscendo a creare un network dove diversi progetti lavorano in sinergia.

E’ possibile effettuare Tour all’interno della fabbrica, un’occasione unica per esplorare questi affascinanti edifici, sul sito tutte le informazioni.

Malzfabrik

Bessemer str. 2, 12103 Berlino.

Foto dal sito Malzfabrik

ricerche a cura di: Z.Munizza, responsabile del progetto Berlino Explorer che organizza periodicamente esplorazioni urbane e guide d’architettura.

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Zuleika Munizza

Zuleika Munizza responsabile del progetto di ricerca Berlino Explorer, presenta e racconta Berlino attraverso la sua storia e le sue trasformazioni, da un punto di vista architettonico e sociale.

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