I maschi berlinesi da frequentare almeno una volta nella vita – Capitolo 2

di La snob loves Berlin (Claudia Sideri)

Non é che vi prendo in giro e non voglio neanche essere cinica e cruda nei vostri confronti. Solo che, cari maschi, mi fate ridere. Se provo a parlare di voi é solo perché vi vedo persi, confusi, in cerca d’autore. Vi voglio aiutare. Con la presunzione di voler descrivere i vostri strani atteggiamenti, vi propongo una nuova immagine di voi stessi. Vi racconto quello che gli altri vedono di voi. Rifletteteci é meglio di una seduta dallo psicologo.

Dovreste ammettere tra l’altro che a volte nella vostra semplicità siete proprio buffi. Altre volte invece siete solo dei coglioni.
Di seguito alcuni fatti, liberamente tratti dalla vita reale (per chi non l’avesse letto, qui il primo capitolo di I maschi berlinesi da frequentare almeno una volta nella vita – Capitolo 1)

I maschi berlinesi da frequentare almeno una volta nella vita – Capitolo 2

Il baciatore timido

“Lui é tedesco, lei é italiana. Si incontrano per un Tandem di lingua tedesco-italiano. Condividono gli stessi interessi, amano la musica, l’arte, il cinema. Dedicano serate all’ascolto di brani di musica classica o alla visione di film d’Essay. Escono a cena insieme, da soli o in compagnia. Attratti l’uno dall’altra e viceversa, a volte si sfiorano le mani, le bocche si trattengono e gli occhi si cercano mentre sorseggiano cocktail nei migliori club di Berlino.
Poi per caso, mentre si salutano dopo aver passato una bella serata durante il fine settimana, le labbra di lui si posano sulle labbra di lei. Fermi, sotto la pioggia autunnale, sospesi tra la portiera del taxi e la voglia di stare ancora insieme.
Un attimo.
Un secondo.
Da cui sarebbe potuto nascere quel bacio tanto atteso, soprattutto da lei, dopo due mesi di conoscenza intellettuale.
Ma una sola parola, unica ed efficace, puó riassumere ció che accadde dopo.
Una parola sussurata da un bel giovane tedesco ad una mora ragazza italiana: scusa”.
Svegliati.

Un minuto senza

“Vi conoscete da poco, andate a cena insieme. La serata scorre senza silenzi, avete talmente tante cose da dire che a volte vi ritrovate a parlare nello stesso istante. Vi guardate e ridete, brindando con un bicchiere di vino rosso. Vi sfiora con quegli occhi scuri, vi osserva incuriosito per tutta la cena. Euforici vi avvicinate al taxi, consapevoli che per questa notte va bene cosí. Vi rivedrete.
Quando succede siete a casa. Lui é passato per un caffé e adesso é lí, sul letto e le mutande buttate sul parquet. Era inevitabile. Gli chiedete se ha un preservativo. Lui vi guarda interrotto, e vi chiede:
“Che dici, facciamo un minuto senza?”
Ma sei stupido?

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Foto di copertina: CC0 Public Domain

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