Mödlareuth, la “piccola Berlino” divisa da un muro durante la Guerra Fredda

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“La piccola Berlino”: così i soldati americani che ne occupavano il settore occidentale soprannominarono Mödlareuth, villaggio al confine tra Baviera e Turingia che durante la Guerra Fredda fu diviso da un muro, esattamente come Berlino.

Al di qua del torrente Tannbach si utilizza il saluto Grüß Gott, al di là invece si preferisce dire Guten Tag: il comune di Mödlareuth conta oggi circa 50 anime ed è situato per metà in Baviera e per metà in Turingia. Negli anni della Germania divisa, il confine tra i due Bundesländer coincideva con quello tra BRD e DDR: la Baviera faceva parte del settore americano, la Turingia della zona di occupazione sovietica. Per via di questa divisione intestina, il villaggio venne ribattezzato “la piccola Berlino”. Sebbene la sua storia di divisione si sia consumata all’ombra di quella berlinese, occorre ricordare che Mödlareuth rimase divisa da barriere di cemento e filo spinato ben più a lungo della capitale tedesca, ovvero per 37 anni contro 28.

Der Tannbach als Demarkationslinie zwischen Mödlareuth-Ost in der sowjetischen und Mödlareuth-West in der amerikanischen Besatzungszone, 1948. Foto: Bundesarchiv Koblenz, Bild 183-N0415-363, Fotograf: Herbert Donath
Der Tannbach als Demarkationslinie zwischen Mödlareuth-Ost in der sowjetischen und Mödlareuth-West in der amerikanischen Besatzungszone, 1948.
Foto: Bundesarchiv Koblenz, Bild 183-N0415-363, Fotograf: Herbert Donath
»Flandernzaun« aus Stacheldrahtgeflecht an Holzpfählen, 1958 Foto: BGS Bayreuth
»Flandernzaun« aus Stacheldrahtgeflecht an Holzpfählen, 1958
Foto: BGS Bayreuth

Una storia di divisione

Oggi Mödlareuth è divisa soltanto dal torrente Tannbach, che da secoli ne separa la parte bavarese da quella turingia. Se oggi il corso d’acqua non è in alcun modo simbolo di separazione, ben diverso è il valore che assunse in passato. Nella Germania divisa il confine tra i due stati correva per un tratto proprio lungo il torrente Tannbach: per 41 lunghi anni a partire dal 1949, anno in cui vennero approvate le costituzioni di BRD e DDR, la frontiera spaccò così Mödlareuth a metà.

© Angelo D'Alterio
Foto © Angelo D’Alterio

La costruzione del Muro di Mödlareuth

Già dal 1949 il passaggio da una parte all’altra di Mödlareuth era possibile soltanto per mezzo di lasciapassare. Al fine di impedire la fuga dei propri cittadini verso Ovest, nel 1952 la Repubblica Democratica Tedesca iniziò a rinforzare con barriere il proprio lato del confine e istituì il cosiddetto Schutzstreifen, la “riga di sicurezza”, zona vietata che comprendeva tutte le località di frontiera. Poiché Mödlareuth faceva parte della “riga di sicurezza”, il paesino era soggetto a rigide restrizioni in quanto a spostamenti: ai cittadini della Germania Ovest non era concesso di entrare a Mödlareuth (il divieto durò fino al 1989) e i cittadini della DDR non residenti a Mödlareuth potevano entrare nel comune soltanto se in possesso di una particolare licenza. Nel 1952 i due settori di Mödlareuth vennero separati da una staccionata, sostituita nel 1958 da una rete di filo spinato, a sua volta rimpiazzata nel 1966 da un muro in calcestruzzo simile a quello eretto nella capitale tedesca. In quegli anni il settore sovietico di Mödlareuth era controllato giorno e notte. La parte Ovest divenne invece una sorta di attrazione turistica: furono i soldati americani dislocati nella regione a soprannominare il comune “little Berlin”.

Bau der 700m langen Betonsperrmauer, 1966 Foto: BGS Bayreuth
Bau der 700m langen Betonsperrmauer, 1966
Foto: BGS Bayreuth
Einzige geglückte Flucht über die Mauer, Mai 1973 (Rekonstruktion der Flucht im Rahmen der »Tatortbesichtigung« durch Grenztruppen in Kooperation mit der Staatssicherheit) Foto: Bundesarchiv/Militärarchiv Freiburg
Einzige geglückte Flucht über die Mauer, Mai 1973
(Rekonstruktion der Flucht im Rahmen der »Tatortbesichtigung« durch Grenztruppen in Kooperation mit der Staatssicherheit)
Foto: Bundesarchiv/Militärarchiv Freiburg

Dopo il 1989

Se l’istituzione di una barriera tra la parte orientale e quella occidentale della località avvenne 9 anni prima della costruzione del Muro di Berlino, la caduta di quest’ultimo non portò automaticamente al crollo del Muro di Mödlareuth. La sera del 9 novembre 1989, mentre le strade della capitale che conducevano al Muro si affollavano di gente esultante, il microcosmo di Mödlareuth rimase avvolto nel consueto e assoluto silenzio. Soltanto un mese dopo si arrivò a una moderata apertura anche nella “piccola Berlino”: il 5 dicembre 1989 gli abitanti di Mödlareuth Est organizzarono un raduno per rivendicare libertà anche per se stessi. La parte bavarese del comune li supportò e il 9 dicembre 1989 si arrivò così all’apertura di un passaggio per pedoni ampio circa 5 metri. I cittadini di Mödlareuth Ovest prepararono un’accoglienza con musica, cibo e bibite. I due sindaci attraversarono il varco e più di mille persone seguirono il loro esempio. Il giubilo per la breccia aperta nel Muro si associò alla gioiosa atmosfera natalizia. L’abbattimento del Muro non fu però immediato: nei sei mesi successivi il passaggio rimase aperto ogni giorno, ma soltanto dalle 8 del mattino alle 10 di sera, e i controlli di confine continuarono, sebbene fossero meno severi. Soltanto il 17 giugno 1990, su iniziativa dei due sindaci Arnold Friedrich e Herbert Hammerschmidt, il Muro di Mödlareuth venne rimosso, anche se non integralmente: un pezzo originale di quel Muro è rimasto in qualità di monumento commemorativo ed è oggi parte del museo locale sulla divisione.

Come visitare Mödlareuth e il suo museo

Mödlareuth si trova a un’ora e mezza di auto da Norimberga e a tre da Praga. In treno sono 4 ore da Monaco. Per ricevere maggiori informazioni sulla città e sul suo museo, il Deutsch-Deutsches Museum Mödlareuth, cliccate qui. Portatevi la macchina fotografica: le cicatrici della storia che fu non sono numerose, ma comunque uniche al mondo.

Teilabriss der Mauer anlässlich der Gedenkveranstaltung zum 17. Juni, 17. Juni 1990 Foto: Arndt Schaffner, Münchberg
Teilabriss der Mauer anlässlich der Gedenkveranstaltung zum 17. Juni, 17. Juni 1990
Foto: Arndt Schaffner, Münchberg

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Foto di copertina © Eröffnung des Grenzübergangs Mödlareuth, 09.12.1989 –  Alfred Eiber, Hof

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Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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