Musei di Berlino da visitare assolutamente: la Sammlung Scharf-Gerstenberg e il Berggruen

Proprio di fronte all’entrata del bellissimo Schloss Charlottenburg, all’apertura della elegante Schloβstrasse, sorgono due edifici speculari che ospitano due piccoli tesori di arte surrealista e avanguardie artistiche del primo Novecento, che chiunque voglia ripercorrere lo sviluppo artistico di Picasso, la nascita e crescita del Surrealismo o le ultime fasi di lavoro di Klee non può permettersi di perdere.

Ad ospitare queste due piccole, ma nutrite collezioni sono il Museum Berggruen e la Sammlung Scharf-Gersenberg, che prendono il proprio nome da quello dei collezionisti d’arte che hanno nel tempo raccolto un insieme coerente e prezioso di opere.

Il Museum Berggruen è l’esito finale del lavoro durato una vita di Heinz Berggruen, berlinese nato nel quartiere di Wilmersdorf, le cui vicende si spostano da Berlino a Parigi, fino agli USA durante gli anni del nazismo per poi ritornare a Parigi e aprire nel 1947 la propria galleria d’arte. Berggruen conosceva personalmente Picasso ed è soprattutto al suo genio che dedica la sua collezione, offrendo un senso molto forte della crescita artistica dell’autore in un arco temporale che va dal primo ‘900 fino al Secondo dopoguerra. Dell’artista spagnolo possiamo ammirare molti schizzi e studi di donne che costituiranno la base per lo sviluppo di “Les demoiselles d’Avignon” (1907), la grande serie dedicata alle nature morte sempre più complesse, uno dei celebri Arlecchini (“Arlequin assis sur fonds rouge”, 1905), la “Minotauromachia” del 1935 che fu la base per la nascita del ben noto “Guernica” (ospitato a Madrid) e una serie di lavori su Dora Maal. Fanno compagnia alle 120 opere di Picasso anche alcune sculture di Diego Giacometti e alcune delle opere tarde di Paul Klee tra disegni, lavori preparatori e opere compiute degli anni ’20 e ’30 tra cui ricordiamo “Die Zeit” (1933) e “Landschaft in blau” (1917), presentati all’interno della mostra temporanea Sideways.

Dall’altro lato della Schloβstrasse, invece, la Sammlung Scharf-Gerstenberg assicura uno sguardo complessivo e di ampio spettro su 250 anni di Surrealismo. La collezione, anche qui frutto della passione artistica dei due collezionisti che vi danno il nome, è in questo caso più polifonica e si compone di voci diversificate che si riuniscono in un continuum temporale. Le origini del movimento sono ben rappresentate da lavori di Francisco Goya e anche delle incantevoli 16 tavole delle “Carceri” di Piranesi (1760-61) che rappresentano uno dei contributi più preziosi della mostra e meriterebbero da sole una visita. A queste si accompagnano opere di Max Klinger, James Ensor e Gustave Moureau per la rappresentazione dell’800. Molte opere di Max Ernst abbracciano invece gli sviluppi novecenteschi del Surrealismo, mentre Salvador Dalì compare con diversi disegni a matita degli anni ’30 e De Chirico con uno dei suoi Interni metafisici; di Mirò troviamo invece le le Metamorfosi, Magritte compare con un interessante “A student’s dream” (1926), e la collezione si chiude con il grande contributo di Dubuffet, presente con la sua “Olympia” (1950) e non solo.

Altro punto di forza dei due musei (o gallerie) sono inoltre gli edifici che li ospitano, che risalgono a metà ‘800 quando furono commissionati dal re Federico Guglielmo II: sono due edifici speculari sormontati dalla cupola che internamente chiude la scala a chiocciola centrale che si snoda sui tre piani della gallerie, e che un tempo furono usate come scuderie reali. Le due gallerie possono essere visitate separatamente, ma considerando le dimensioni ridotte è possibile in poche ore visitare entrambe (approfittando anche del biglietto cumulativo) e valutarne la complementarità attraverso un unico colpo d’occhio sui grandi maestri dell’arte moderna e contemporeanea. Piccolo consiglio: al termine della visita vale inoltre la pena fare una pausa nel bel caffè a vetrate della Sammlung Scharf-Gerstenberg.

Sammlung Scharf-Gerstenberg (Schloβstrasse, 70) + Museum Berggruen (Schloβstrasse 1)

14059 Berlin Charlottenburg

Orari di apertura: da Mart a Ven 10-18; Sab e Dom 11-18 (ultimo accesso 30 min prima della chiusura)

Biglietto cumulativo: 10€ intero / 5€ ridotto  (9€/4,50€ prenotando su internet)

Banner Scuola Schule

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Related Posts

  • A Berlino, nei pressi della stazione di Friedrichstrasse, un grande bunker della seconda guerra mondiale, il Reichsbahnbunker, adibito ad accogliere i viaggiatori in transito in caso di incursioni aeree degli alleati, è stato convertito in galleria d’arte, con una nuova addizione domestica costruita sulla copertura. Monumentale, simmetrico e compatto, il monolito…
  • Oltre ai reperti d'arte classica, egizia e orientale, oltre ai capolavori dell'impressionismo e dell'arte contemporanea, a Berlino c'è qualcos'altro da vedere. Un museo che contiene pezzi vecchi massimo trent'anni, ma che già fanno parte della nostra storia culturale. Camminando sulla Karl-Marx-Allee di Berlino, in mezzo a tutti quei palazzoni di…
  • L’Hamburger Bahnhof è uno dei più spettacolari esempi di recupero architettonico della città: considerata la più antica stazione ferroviaria di Berlino (1846), oggi è uno dei musei di Berlino da visitare assolutamente. Il Museo del Presente, all'interno di un'ex stazione ferroviaria, è uno spazio in cui periodicamente vengono allestite mostre…
  • Il 2014 segna per Berlino una nuova chiusura museale eccellente: dopo l'ala del Pergamon Museum dedicata all'omonimo altare, sarà presto la volta della Neue Nationalgalerie, la galleria d’arte moderna e contemporanea d’acciaio e vetro, progettata negli anni ’60 da uno dei maestri dell’architettura del Novecento, Mies Van der Rohe. La…
  • Oltre alla visitatissima Isola dei Musei e al (per ora ancora chiuso) Kulturforum, Berlino ha molti altri musei. Molti di questi organizzano continue esposizioni di arte contemporanea. Tra le istituzioni della città, il Boros (ex bunker di Berlino, ora galleria d'arte ambitissima tra i visitatori e gli appassionati d'arte) e…

Chiara Rainò

Studentessa di Storia contemporanea, arrivo a Berlino nel 2014 per l'ultimo anno di studi dopo 4 anni a Roma. Lascio che una instancabile curiosità mi guidi all'inseguimento di parole, colori, persone e città. Amo l'odore dei libri, le cose semplici, la complicità.

Leave a Reply