Il nastro di rose, la romantica poesia di Klopstock sulle vite legate dall’amore

Friedrich Gottlieb Klopstock è stato uno dei padri putativi del romanticismo tedesco. Le sue opere furono tra le ispiratrici di quella Lega dei poeti di Gottinga (tra i suoi membri  Voss, Hölty e Bürger) che, nel 1772, diedero vita al più importante movimento poetico tedesco del diciottesimo secolo. Leggere ora Klopstock e rendersi conto che le sue parole (guardate la versione originale tedesca) siano ancora così attuali e immediate, basta a dimostrare la sua grandezza.

Friedrich Gottlieb Klopstock, Il nastro di rose

La trovai nel giardino di primavera
La legai con nastri di rose:
Dormiva e non sentì nulla.

La guardai; con quello sguardo
La mia vita si legò alla sua vita:
Quando sentii e non capii.

Poi bisbigliai silenziosamente a lei
E feci frusciare i nastri di rose:
Allora lei si destò dal sonno.

Mi guardò; con quello sguardo 
La sua vita si legò alla mia vita,
E intorno a noi fù l’Elisio

 

Friedrich Gottlieb Klopstock, Das Rosenband

Im Frühlingsschatten fand ich sie;
Da band ich sie mit Rosenbändern;
Sie fühlt’ es nicht, und schlummerte.

Ich sah sie an; mein Leben hing
Mit diesem Blick an ihrem Leben:
Ich fühlt’ es wohl und wusst’ es nicht.

Doch lispelt’ ich ihr sprachlos zu,
Und rauschte mit den Rosenbändern:
Da wachte sie vom Schlummer auf.

Sie sah mich an; ihr Leben hing
Mit diesem Blick an meinem Leben,
Und um uns ward’s Elysium.

Banner Scuola Schule

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Magazine prima come blog, dopo come magazine. Collabora anche con AGI, Wired, Huffington Post, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

Leave a Reply