nestpick, come trovare casa (e forse lavoro) a Berlino e nel resto d’Europa

Trovare una camera o una casa a Berlino è ormai una vera e propria impresa che richiede tempo, fortuna e determinazione. Ad offrire una nuova soluzione per chiunque sia in cerca è da circa un anno nestpick, startup di base a Berlino fondata circa un anno fa al ventiduenne tedesco Fabian Dudek.

“L’idea mi è venuta dopo aver provato in prima persona quanto possa essere frustrante cercare un alloggio a medio o lungo termine su internet. La mia esperienza era legata all’Olanda, ma sapevo bene che è analoga in tante altre città”. Ecco quindi il progetto di creare una piattaforma che aiuti le persone a sentirsi sicure quando arriva il momento di cercare una casa online – fidarsi di foto e proprietari – assicurando che quello che si vede sul sito sia esattamente ciò che si troverà una volta entrati in casa”. “Sono partito con una manciata di case a Rotterdam, a cui poi si sono aggiunte quelle di vari amici e conoscenti in giro per l’Olanda. Insomma, è iniziato con il passaparola, per fortuna le esperienze di chi ha provato sono state positive e hanno fatto da buona pubblicità per ampliare gradualmente le offerte”. È bastato poco più di un anno per affermarsi. “Al momento nestpick offre camere e appartamenti a studenti, giovani lavoratori ed espratriati, nel senso più generico del termine, in otto paesi europei,16,500 abitazioni sparse su di un totale di 30 città tra cui Roma, Milano, Madrid, Berlino, Monaco, Londra e Barcellona, con piani di espansione già in cantiere”.

Come funziona. A differenza di altri portali, nestpick è concentrato nell’offrire alloggi per medi e lunghi periodi, sia in coabitazione che interi appartamenti. Il sito si preoccupa di verificare l’attendibilità delle foto e delle informazioni dell’abitazione. Entro 48 ore dalla domanda di affitto, la persona che ha messo l’annuncio è obbligata a dare una risposta. Se domanda e offerta si incontrano, ecco che si può dare il via al trasferimento. Il b

Gli italiani di nestpick. Fondatore e base tedeschi, ma team quanto mai internazionale. Quasi il 90% del team berlinese di nestpick è straniero. “L’internazionalità dello staff è un aspetto chiave della nostra identità. Berlino è il centro di questa nostra idea di multiculturalità e internazionalità”. Su di un personale di 135 individui, più di un terzo, il 37% è di origine italiana distribuiti tra vari dipartimenti, Business Intelligence, Content, Customer Happiness, HR, Lead Generation, Marketing, Photography, PR e Sales. Il primo italiano assunto, a dicembre 2014, è stato  Vincenzo Cantarella, 26 anni, due lauree in economia a Milano, ora responsabile del dipartimento di Lead Generation a nestpick: “All’inizio eravamo solo in una decina in ufficio, tutti seduti insieme allo stesso tavolo. Sono rimasto subito impressionato dal gruppo e dall’atmosfera che si respirava nei primi giorni. Ci si aiutava a vicenda, indipendentemente dal ruolo o dalla competenza professionale. Al colloquio iniziale, mi colpì subito la determinazione con cui mi spiegarono come nestpick volesse aiutare a  risolvere il problema del mercato degli affitti oggigiorno”. E Berlino? “Qui esiste la meritocrazia aziendale. In in Italia sono molte le persone a pretendere di ricoprire posizioni di spessore senza dimostrare nulla, a Berlino vanno avanti solo quelli che meritano di farlo”

 SONY DSC

Paco Romito

Barese e fiero figlio degli anni 80, non porto spalline e capelli cotonati ma chiedetemi il titolo di qualche film o telefilm (all'epoca non si chiamavano ancora SERIE) di quegli anni e non solo annuirò compiaciuto, vi canticchierò anche la sigla. Ho giocato per 10 anni a football americano, non è rugby, anticipo la domanda. Uno sport che mi ha insegnato moltissimo sul lavoro di squadra e sul sacrificio ma anche sul fatto che i quarterback cuccano solo negli USA. Sono a Berlino da gennaio 2015 e intendo restarci.

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