Nuovo aeroporto di Berlino, parla uno dei progettisti: «l’apertura sarà rinviata al 2019»

3 mesi fa la definivamo una delle maggiori priorità del sindaco di Berlino Michael Müller ma già vi avevamo anticipato i dubbi riguardanti la fattibilità delle scadenze per l’inaugurazione del nuovo aeroporto Berlin-Brandenburg entro il 2017. Il prossimo 22 aprile il consiglio di vigilanza di BER si pronuncerà ufficialmente sulla vicenda, ma per ora ulteriori conferme in tal senso arrivano da un’intervista rilasciata al quotidiano Tagesspiegel da Dieter Faulenbach da Costa, architetto e ingegnere coinvolto nei lavori ma ora fortemente critico verso il progetto: «realisticamente», ha dichiarato da Costa, «l’aeroporto potrà entrare in funzione nel terzo trimestre del 2019», vale a dire con altri due anni di ritardo rispetto all’ultima data di inaugurazione annunciata.

Lavori maledetti. A dirlo non è una persona qualunque, fra le tante che si interrogano sul destino di questo aeroporto maledetto, bensì un architetto che fino al 1999 ha partecipato alla sua progettazione: secondo la sua opinione, impossibile che l’aeroporto possa essere operativo entro la fine del 2017. Ottimisticamente si potrebbe ipotizzare la fine del 2018, ha concesso da Costa, ma molto più probabile resta la seconda metà del 2019. «E questo», continua l’architetto, «sempre che finalmente a Berlino si lavori per bene». Una volta finiti i lavori di costruzione – dovrebbe mancare poco -, sono infatti necessari tra i 9 e i 12 mesi solamente per la messa a punto di tutti i sistemi di sicurezza e collaudo, senza contare almeno altri 9 mesi di periodo di prova.

Una storia infinita. Del resto avevamo già fatto notare come gran parte dei lavori previsti per il 2015 non siano ancora stati terminati, compresi alcuni messi in agenda per luglio-settembre dello scorso anno: basti pensare che, secondo le scadenze fissate a dicembre 2014, tutti i lavori di costruzione sarebbero dovuti finire entro marzo 2016 (riproponiamo qui la check-list dei lavori e qui la cronologia di uno dei più grandi scandali nella storia dell’amministrazione tedesca, con un’inaugurazione che sarebbe dovuta avvenire già nel 2012).

Salvare Tegel. Nel frattempo in quattro mesi sono state raccolte le firme di 30.000 berlinesi affinchè l’aeroporto di Tegel non venga chiuso all’inaugurazione del nuovo Berlin-Brandenburg: una mozione di sfiducia per il BER (ampiamente giustificata da anni di rinvii, tra un annuncio di inaugurazione e l’altro) che non può non essere stata fomentata dalle previsioni secondo cui il numero di 27 milioni di passeggeri che il nuovo aeroporto dovrebbe servire andrebbe ridimensionato a 21-22. Lo staff del Berlin-Brandenburg, intanto, ha deciso di non commentare le ipotesi formulate dall’architetto da Costa, in attesa che il 22 aprile si riunisca il consiglio di vigilanza. Ma, nonostante le rassicurazioni del portavoce Daniel Abbou, l’ipotesi che la scadenza del 2017 venga rispettata sembra farsi sempre più fioca.

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Foto di copertina © OTFW, Berlin CC BY-SA 2.0

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