Le case occupate di Berlino Ovest. Ecco la loro storia e dove sono.

A Berlino Est, dopo il Novembre ’89, i cambiamenti demografici sono particolarmente evidenti: intere aree residenziali e strutture pubbliche rimaste vuote e abbandonate dagli Ossi (gli abitanti di Berlino Est scappati ad inseguire l’Ovest) vengono occupate da parte di chi fa, del “vivere comune” il baluardo di una vita.

A Berlino Ovest, per chiari motivi storici, il movimento delle occupazioni degli immobili prende invece piede molto prima della caduta del Muro, con modalità completamente diverse rispetto alla parte orientale della città.

L’intento di chi colonizza questi vuoti non nasce solo in risposta alla concreta emergenza abitativa, ma trasforma la classica idea di abitare in nuove forme di condivisione degli spazi, attraverso progetti sociali che, tutt’oggi, seppur con grandi differenze, continuano a funzionare.

Il sito interattivo Illustrierte Karte zu Hausbesetzungen propone una mappatura delle occupazioni, che ripercorre cronologicamente tutto il movimento e i progetti culturali, dagli anni ‘70 (a Ovest) ad oggi. Per quanti fosse curiosi di darle un’occhiata sarà facile individuare le aree più interessate al processo, tutte le case che non esistono più ed i progetti che invece sopravvivono, grazie al principio della autogestione, essendosi trasformati in Hausprojekt.

Pochi gli spazi ancora gestiti in maniera del tutto autonoma: un paio colonizzati da senza tetto e qualche Wegenburg (comunità che si sviluppano intorno a minivillaggi di roulotte) che ancora resistono, per quanto non possiamo dirlo.

Uno degli esempi più interessanti è il complesso del Krankenhaus Bethanien (Ospedale Betania) perché rappresenta la caparbietà dei residenti, che lo salvarono da demolizione quasi certa negli anni ‘70. Krankenhaus Bethanien sintetizza le differenti modalità di riorganizzazione degli spazi, tra edifici occupati e quelli gestiti da vere e proprie fondazioni culturali.

Le case occupate di Berlino Ovest. Andiamo per fasi: il complesso ospedaliero di Bethanien, costruito per volere del re Federico Guglielmo IV a metà del 19°secolo, in quello che è l’attuale quartiere di Kreuzberg (allora un’area in aperta campagna priva di qualsiasi tipo di servizio) diventa fin da subito uno dei più importanti centri di ricovero della città.

La struttura ha la fortuna di non subire gravi danni durante i bombardamenti dei due conflitti mondiali, così, nel ’70, la prevista demolizione, come abbiamo accennato, viene impedita da iniziative sociali auto organizzate.

La Georg von Rauch Haus viene occupata nel dicembre ‘71, in quella che era la casa delle infermiere, e prende il nome da Georg von Rauch, anarchico che perde la vita durante un conflitto a fuoco con la polizia: ancora oggi è un’autonoma abitazione collettiva.

Il ritornello della canzone dei Ton Steine Scherben, dedicata alla Rauch Haus: Ihr kriegt uns hier nicht raus! Das ist unser Haus (Non ci tirerete fuori da qui! ! Questa è la nostra casa) si è rivelato di buon auspicio; a differenza di altri progetti autogestiti, esiste ancora come collettivo abitativo, rivolto ai giovani di classi sociali più basse e riconosciuto dalla città, come rifugio per i senzatetto.

Nel ’73, il Senato di Berlino concede parte del corpo centrale dell’edificio al progetto culturale Künstlerhaus Bethanien (Casa per Artisti) che, nel corso degli anni, raggiunge livelli di fama internazionale e rappresenta uno spazio di sperimentazione dell’arte contemporanea.

Nel 2005, due piani dell’ala sinistra del Bethanien, vengono occupati dal gruppo Yorck59, che offre un servizio di assistenza sociale e garantisce nuovi alloggi. Attraverso questo progetto di occupazione e la costituzione di un’associazione: Iniziativa per il futuro Betania (IZB), l’assemblea del distretto di Kreuzberg revoca la decisione di vendere l’area ad un investitore privato.

La voce del quartiere viene ascoltata, le richieste accolte, la città trova un accordo con tutte le realtà occupanti, dando il via ad un vero e proprio incubatore culturale e sociale.

Oggi convivono, all’interno del complesso, differenti realtà con anime ben diverse, le tante associazioni sociali e culturali fanno del Bethanien uno dei più vivaci e attivi centri culturali di Kreuzberg 36.

Bethanien indirizzo Mariannenplatz 2, 10997 Berlin

ricerca a cura di Z.Munizza, responsabile del progetto Berlino Explorer che organizza guide tematiche ed esplorazioni urbane.

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 Foto: Schlesische Strasse 35, ©Montecruz Foto CC BY SA 2.0

Zuleika Munizza

Zuleika Munizza responsabile del progetto di ricerca Berlino Explorer, presenta e racconta Berlino attraverso la sua storia e le sue trasformazioni, da un punto di vista architettonico e sociale.

One Response to “Le case occupate di Berlino Ovest. Ecco la loro storia e dove sono.”

  1. cosimo

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