Officina Berlino, il ristorante raw-vegan italiano che conquista Kreuzberg

Lasagna di zucca, pizza di zucca, insalate miste con pomodorini siciliani, pasta con pesto di spinaci, mandorle e semi di girasole, vini selezionati, espresso e cappuccino. A Berlino la cucina italiana è anche raw e vegan. Si chiama Officina Berlino ed è il nuovo, buonissimo, ristorante/wine-bar che la chef Giulia Visci ha aperto su Liegnitzer Straße 18, quartiere di Kreuzberg, a due passi dal suggestivo canale del Paul-Lincke-Ufer.

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L’importanza degli ingredienti. Raw sta per crudista, vegan per l’assenza di qualsiasi prodotto d’origine animale. Tutto è rigorosamente bio e molto anche senza glutine. Tante (apparenti) limitazioni che, come la storia del cinema ci insegna – più forte è la censura, più frequentemente si realizzano film che per raggirarla trovano la via del capolavoro – obbligano Officina Berlino ad un’attenzione per la qualità degli ingredienti davvero maniacale che si trasforma in pietanze da leccarsi i baffi. «Salvo poche eccezioni, tutto arriva direttamente dall’Italia o dalla zona del Brandeburgo. La freschezza delle materie prime è imprescindibile in un locale come il nostro. Del resto la cucina italiana, soprattutto quella meridionale, è piena di ricette vegane. C’è qualcosa di più buono degli spaghetti al sugo  di pomodoro con foglie di basilico? Parliamo di piatti poveri che puntano tutto sull’autenticità del sapore. Non c’è bisogno di salse o spezie particolari per rimanerne estasiati».

La chef. Giulia Visci, pescarese di nascita e berlinese d’adozione, si è diplomata nel 2015 presso la Matthew Kenney Culinary School di Los Angeles, una delle più importanti, se non la più importante, scuola di ristorazione raw vegan. Agli insegnamenti appresi sul trattamento e accostamento degli ingredienti Giulia Visci ha unito la sua profonda conoscenza della gastronomia italiana ed internazionale. Quando ancora il suo primo lavoro era il giornalismo (con contratti, da redattrice e caposervizio, sia per Il Messaggero che per il Corriere della Sera e varie collaborazioni freelancer), ha pubblicato due libri di cucina. Il primo, come unica autrice, si intitola Il nuovo nel piatto: 128 ingredienti conosciuti da pochi ma alla portata di tutti (Ponte alle grazie, 2011),  il secondo, di cui è co-autrice assieme a Pier Paolo Rovatti, è invece La dieta slow-aging: restare giovani, sani e in forma più a lungo (Gribaudo, 2013). Da allora, la carriera letteraria, complice la scelta di trasferirsi definitivamente a Berlino, dove faceva spola da alcuni anni, si è alternata con la preparazione di catering per speciali eventi nella capitale tedesca e ad Amsterdam e la ricerca di un locale in cui potere mettere in tavola, quotidianamente, le sue creazioni culinarie. «Non sono una fanatica del raw vegan, non mi interessa portare avanti una battaglia ideologica. Mi piace però mostrare quanto un piatto possa essere saporito, ricercato e ad alta digeribilità  anche senza affidarsi all’utilizzo di animali. Il mio piatto preferito? Dipende dalla stagione. Bisogna ricominciare a pensare all’alimentazione in funzione di ciò che ci propone la terra in quel periodo dell’anno. In generale sono particolarmente orgogliosa della mia lasagna realizzata con sfoglie di zucchine romane con ragù di noci, della pizza realizzata con formaggio di anacardi e delle tante insalate miste. Cosa è fondamentale in una ristorante raw vegan? «Se già una cucina di un ristorante deve essere già pulita di suo, quando si parla di raw deve essere immacolata». La mia più grande soddisfazione? I complimenti di Boris Lauser, il più celebre chef tedesco raw vegan che, sia all’inaugurazione del locale che nelle settimane successive, è tornato riempiendomi di complimenti».

Non solo ristorante. Officina Berlino è aperto dal giovedì alla domenica. Ci si può mangiare, ma anche solo bere un caffé, uno smoothie, uno spritz o uno dei vini bio-vegan selezionati assieme dall’italo-berlinese Wine Age. Il locale è piccolo, una decina di coperti, ma con la terrazza raddoppia e con il bel tempo, grazie alla vicinanza al canale, vi si respira l’estate. Una ricetta semplice, eppure non si potrebbe chiedere di meglio per stare bene.

Officina Berlino

Liegnitzer Straße 18, 10999 Berlino-Kreuzberg

Aperto per gli eventi, controllare la pagina Facebook

+49 (0)30 34719033

info@officinaberlino.com

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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