#OpenHouse, la reazione dei cittadini di Bruxelles è all’insegna della solidarietà

Dopo gli attacchi terroristici di questa mattina, Bruxelles si è bloccata, mezzi pubblici e aeroporto fuori servizio. Come già la popolazione di Parigi in occasione degli attentati dello scorso novembre, anche gli abitanti della capitale belga sono intervenuti con iniziative di solidarietà per accogliere nelle proprie abitazioni chiunque si trovasse bloccato nella città e sotto shock. Come riferisce Die Welt, anche in questo caso internet si rivela lo strumento solidale per eccellenza: l’hashtag #OpenHouse (in francese #PorteOuverte) permette a chi è in cerca di un alloggio di entrare in contatto con chi lo offre. Ma non è tutto: come riporta il canale televisivo belga VRT, i tassisti di Bruxelles prestano aiuto svolgendo il proprio lavoro gratuitamente. È stata l’associazione dei tassisti belgi a esortare i propri membri a trasportare gratuitamente passeggeri dalle zone interessate dalle stragi.

La gente sta reagendo allo shock di questa mattina utilizzando i social network per prestare il proprio aiuto a chiunque si trovi in città e ne abbia bisogno. Utilizzando l’hashtag #ikwilhelpen (tradotto “voglio aiutare”) gli abitanti di Bruxelles si organizzano per intervenire concretamente e tempestivamente: c’è chi offre un posto dove pernottare, chi un rifugio per qualche ora, chi un passaggio. Un utente scrive su Twitter: «Niente panico, solo solidarietà. Molti belgi reagiscono agli attentati con superiorità.»

Foto di copertina © ssalae

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