3 cose da sapere per fare un’esperienza all’estero col Corpo Europeo di Solidarietà

Corpo Europeo di Solidarietà

Tantissime opportunità nel mondo della mobilità europea: il Corpo Europeo di Solidarietà dà a giovani con diversi profili la possibilità di svolgere esperienze all’estero

L’Unione Europea propone diverse opportunità per giovani dai 18 ai 30 anni attraverso il Corpo Europeo di Solidarietà, il nuovo dispositivo di mobilità europea finanziato da Erasmus+. I progetti proposti spaziano dal volontariato al tirocinio fino a veri e propri contratti di lavoro in uno dei Paesi dell’Unione.

Che tipo di progetti e per chi?

Il Corpo Europeo di Solidarietà offre la possibilità a giovani studenti e disoccupati di candidarsi per svolgere un’esperienza di volontariato o tirocinio in un Paese a scelta grazie a Erasmus+ (no, non è solo per studenti universitari!). I progetti sono proposti da associazioni accreditate e possono durare dai 2 ai 12 mesi. Nella maggior parte dei casi non si cercano persone con esperienze particolari, ma è richiesta una forte motivazione, un buon livello di inglese e la volontà di imparare la lingua del posto. I tipi di progetti disponibili variano a seconda delle associazioni ma riguardano tutti il sociale. Tra gli esempi di progetti disponibili possiamo citare proposte per trascorrere dieci mesi a Cracovia presso un’associazione che promuove identità e cultura europea, o a Stettino per ideare giochi e attività per i bambini di una scuola elementare, così come tre mesi in un centro estivo vicino Alicante come animatore per ragazzi tra i 12 e i 16 anni. In alternativa ai progetti di volontariato e tirocinio è possibile candidarsi per dei posti di lavoro, con durata e requisiti variabili.

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Le condizioni

Per i posti di volontariato e tirocinio non è previsto un salario. Nonostante questo, le associazioni offrono un alloggio (normalmente condiviso con altri volontari internazionali), i trasporti all’interno della città e un indennizzo di circa 300€ al mese. Durante il periodo di mobilità il volontario dovrà partecipare a due seminari (uno di inizio e uno di fine progetto) in cui educatori specializzati lo aiuteranno a risolvere eventuali problemi e a fare un quadro delle competenze acquisite durante il progetto.

Un portale semplice per mettersi in contatto con le associazioni interessate

Per poter partecipare è necessario creare un profilo personale sul portale ufficiale nel quale descrivere brevemente il proprio percorso di studi e le proprie esperienze professionali, conoscenze linguistiche e ragioni del proprio interesse nei confronti di progetti all’estero. È importante anche specificare se si preferiscono offerte per progetti di volontariato o, viceversa, per un contratto di lavoro vero e proprio. Dopo aver completato il profilo, il candidato potrà accedere alle offerte disponibili su “Inserimenti”‘ e filtrare i progetti per Paese, periodo e tematica. Ogni progetto contiene una descrizione dell’associazione e delle attività previste dal progetto. Candidarsi è molto semplice: una volta cliccato su “Presenta la tua candidatura” l’associazione riceverà una notifica con il profilo del candidato e, se interessata, prenderà contatto scrivendo alla mail personale. È bene sapere che le associazioni ricevono decine e decine di candidature ogni giorno: la concorrenza è spietata! Per questo è importante non demoralizzarsi e, soprattutto, cercare di candidarsi per più progetti. All’inizio può sembrare difficile, ma ne vale certamente la pena!

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Foto di copertina: © Pxhere / CC0

 

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