Perché l’Arabia Saudita se l’è presa con un birrificio tedesco all’alba dei Mondiali

Nella bufera la campagna di marketing di un birrificio tedesco in vista della prossima Coppa del Mondo.

Il prossimo mondiale di calcio è alle porte e molti brand, da mesi, stanno adattando le loro campagne pubblicitarie su questo tema. Tra loro anche il birrificio tedesco Eichbaum, piccolo produttore situato vicino Mannheim, che ha stampato sui tappi delle proprie bottiglie le bandiere dei 32 paesi partecipanti alla competizione. Alla Eichbaum, però, non potevano immaginare che ne sarebbe scaturita un’enorme polemica. Il motivo riguarda la presenza della bandiera dell’Arabia Saudita, la cui nazionale si è qualificata per la Coppa del Mondo, su alcuni tappi. La rabbia è esplosa perché questa bandiera riporta, tra i propri simboli, il “Kalimat Al-Tawheed”, ovvero la professione di fede dell’Islam. Per molti utenti dei social è sembrato inappropriato collegare la formula più importante dell’Islam ad un prodotto alcolico. Infatti nello stato saudita è vietata la consumazione di alcool e molti musulmani nel mondo si astengono dal bere.

©tarcisioefbarbosa0, CC BY-SA 0.0.

 

Contro il birrificio locale si è schierata anche l’Ambasciata Saudita a Berlino

La polemica si è subito infiammata sui social, dove migliaia di utenti hanno bombardato le pagine ufficiali dell’azienda, definendo l’azione del birrificio “irrispettosa”. La Eichbaum aveva inizialmente provato ad arginare gli attacchi con un post di scusa in cui dichiarava di non aver voluto offendere nessuno e che non erano a conoscenza della frase religiosa nella bandiera saudita. Neanche questo, però, è riuscito a fermare la rabbia degli utenti. È dovuta intervenire, quindi, l’Ambasciata Saudita a Berlino, che ha contattato le autorità competenti. Con l’aiuto del Ministero degli Esteri tedesco, l’ambasciata ha chiesto di fermare la produzione e ritirare le bottiglie dai negozi. Come riporta Deutsche Welle, a seguito di una vera e propria tempesta di recensioni negative, la compagnia ha quindi dovuto accettare le richieste dell’ambasciata per evitare altri possibili insulti.

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Immagine di copertina: ©445693 Bottle Caps CC BY-SA 0.0

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