Photography Playground, la mostra interattiva (e gratuita) di foto promossa dalla Olympus

Per il secondo anno consecutivo la Olympus, uno dei marchi leader nel mondo delle apparecchiature fotografiche, ha messo in piedi una mostra interattiva a Berlino che merita di essere ricordata a lungo. La ragione non risiede solo nella gratuita dell’evento, né tantomeno nel fatto che la location, la Berliner Opernwerkstätten, lì dove un tempo si realizzavano le scenografie e i costumi dell’Opera di Berlino, è a suo modo un posto eccezionalmente berlinese che vale una visita a prescindere. No, il Photography Playground  è eccezionale perché è una mostra che chiede di essere fotografata. E non è una richiesta gentile o disinteressata. Tutto è studiato affinché le memory card della Olympus che ti viene consegnata all’ingresso (sì, in cambio del documento ti viene data gratuitamente per un’ora e mezza la Olympus D E-M10, una macchina del valore di 700 euro) si riempia di divertenti ed artistici scatti da realizzare tra le varie installazioni messe a punto sui tre piani dell’edificio da artisti e collettivi di artisti di grande fama internazionale (tra di loro Leandro Erlich, Clem­ens Behr, Maser, Dean Cham­ber­lain, Philip Bees­ley,il collettivo Alex­an­d­Li­ane,Trans­forma e 3Destruct)

photography-playgroundRicapitolando. Si entra, si fa la fila, si prende la macchina fotografica (una a persona) e poi si comincia il tour. Per ogni piano (sono tre) ci sono tra le tre e le cinque installazioni interattive. Le varie scenografie sono create appositamente per creare giochi di luci, prospettive e di spazi a cui si è invitati a partecipare diventando soggetti stessi dello scatto (che in quel caso dovete fare fare a qualcuno che sta lì con voi). La memory card che sta all’interno dell’apparecchio è vostra , la porterete a casa quindi abbondate di foto. Ogni installazione ha il suo modo giusto per essere fotografata, almeno se si pensa alla luce e a spiegarlo c’è sempre un pannello che spiega quale sia la migliore funzione da utilizzare nel menù per rendere lo scatto al massimo. Logicamente si può anche fare di testa propria, ma (esperienza personale) di base è meglio seguire “le istruzioni”. Oltre alla memorycard a casa si potrà portare anche la stampa di una delle foto realizzate (basta fare anche qui la fila al primo piano). Sul sito del Photography Playground si può anche rimanere aggiornati sulle varie attività (workshop sulla fotografia e molto altre) che vengono organizzate all’interno della location in queste settimane. In ogni caso vi consiglio di vedere il video di Artconnect Berlin  in calce per capire anche visualmente ciò di cui si parla. E’ davvero una mostra da non perdere, spero che ve ne siate convinti.

Photography Playground

fino al 25 maggio

Opernwerkstätten Berlin-Mitte,

Zinnowitzer Strasse 9, Berlino

Entrata gratuita

10 aprile fino al 25 maggio

ogni giorno dalle 11 alle 19

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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