Scandalo a Berlino: soldi dei costruttori al senatore SPD per lo sviluppo urbano

Uno scandalo colpisce la SPD berlinese: come riportato da diversi media, il partito socialdemocratico avrebbe ricevuto quattro diverse donazioni elettorali da 9950 euro ciascuna dal gruppo immobiliare che fa capo al costruttore berlinese Klaus Groth. Due di queste sarebbero andate alla direzione berlinese del partito, una alla sezione di Neukölln e una a quella di Lichtenberg; lo stesso gruppo avrebbe inoltre fatto donazioni dello stesso valore alla CDU, l’attuale partner di governo dell’SPD in città. Si noti bene, tali donazioni non costituiscono reato, ma sono inferiori di soli 50 euro alla soglia dopo cui vanno dichiarate pubblicamente per evitare fenomeni di lobbismo.

Il senatore Geisel nell’occhio del ciclone. Al centro dello scandalo c’è Andreas Geisel, Senatore per lo Sviluppo Cittadino e l’Ambiente, candidato di punta per la SPD di Lichtenberg e considerato uno degli astri nascenti del socialdemocratici di Berlino. Considerato un esperto nel settore delle politiche di sviluppo urbano, Geisel ha svolto simili funzioni dal 1995 al 2011 nelle circoscrizioni di Hohenschonhausen e Lichtenberg; diventato senatore, carica equivalente a quella di assessore, ha contribuito a rilasciare, negli ultimi due anni, oltre 22.000 nuovi permessi di costruzione, circa il 25% in più della media di quanto avvenuto nei precedenti dieci anni, per un giro d’affari totale quantificabile in 3,6 miliardi di euro, di cui oltre 500 milioni di provenienza pubblica (dati Senatsrat für Stadtsentwicklung).

Il costruttore Groth. Geisel è il volto pubblico di questo scandalo, di cui il gruppo Groth è la parte meno nota, ma molto potente. Stiamo difatti parlando di una delle più grandi imprese edili tedesche, con 20.000 appartamenti gestiti e un volume di investimenti pari a 4,5 miliardi di euro. A Berlino, dove hanno sede e sono attivi da 30 anni, i Groth hanno cinque grandi cantieri attivi nella zona di Mitte; a questi si aggiungeranno a breve quattro nuovi quartieri residenziali in fase di progettazione fra cui il nuovo quartiere abitativo di Mauerpark.

Mauerpark, Geisel e i Groth. Concepito nel 2012, il progetto prevede l’edificazione di un’area di più di 41000 metri quadri con oltre 900 nuovi appartamenti e svariate unita commerciali. L’opposizione del Bezirksamt Pankow e di un referendum popolare aveva fermato l’inizio del cantiere, sbloccato recentemente solo grazie all’intervento diretto dello stesso Geisel e del Senato, che di fatto ha scavalcato le autorità locali competenti a favore del progetto dei Groth.

Le reazioni. Davanti alle accuse di possibile lobbismo a favore del costruttore, la SPD ha restituito immediatamente le due donazioni arrivate alla sezione centrale del partito; Geisel e le sezioni di Lichtenberg e Neukölln, invece, rifiutano ogni accusa e opportunità di una restituzione sottolineando la perfetta legalità dell’operazione. Peccato che sorvolino sul possibile conflitto d’interessi fra il noto costruttore ed il politico che un solo un mese fa, durante un forum pubblico, sosteneva come fosse necessario far costruire ulteriori 80000 appartamenti e ricostruire 45000 palazzine. In un momento di difficoltà del partito sulla questione casa, quella che molti esponenti politici cittadini bollano come una «grossa stupidaggine» potrebbe costare a Müller e all’SPD la poltrona di sindaco.

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Foto di copertina © Berliner Baustellen

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Simone Bonzano

Ligure di Torino o Genovese del Piemonte, forse Berlinese del Nord-Ovest, non lo so. Quello che so è che per un dottorato in Archeologia sono arrivato in Germania e ora scrivo soprattutto di politica e inchieste.

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