Sei italiani sono ancora in carcere ad Amburgo e in pochi ne parlano

Grande mobilitazione per gli italiani fermati ad Amburgo in seguito alle manifestazioni contro il G20. I sei ad oggi non sono ancora stati rilasciati e rimangono in custodia cautelare in Germania.

Il corteo di contestazione a seguito del quale sono scattati i fermi ha avuto luogo lo scorso 7 e 8 luglio ed ha visto la partecipazione di oltre 12 mila persone. Le autorità tedesche hanno inizialmente trattenuto sedici italiani, ma mentre dieci di loro sono stati rilasciati poco dopo, sei sono in carcere da tre settimane. Grande mobilitazione in Italia a favore della liberazione dei connazionali e dell’intervento della Farnesina.

«La custodia cautelare dovrebbe essere una misura eccezionale, ma la stanno prolungando in modo inspiegabile»

Questa la dichiarazione di Eleonora Forenza, europarlamentare di Sinistra Unita, riportata dal Corriere della Sera. La deputata era tra le sedici persone italiane fermate ad Amburgo. Ad oggi, sono ancora trattenuti in Germania quattro siciliani (Riccardo Lupano, Orazio Sciuto, Alessandro Rapisarda ed Emiliano Puleo) e due veneti (Maria Rocco e Fabio Vettorel), tutti di età compresa tra i 18 e i 32 anni.

Dopo essere stata rilasciata, l’eurodeputata ha fatto ritorno in Italia portando avanti una campagna per sollecitare l’intervento del Ministero degli Esteri. Gli avvocati dichiarano che nessuno dei fermati è stato arrestato in flagranza di reato, contro persone o proprietà. Essendo tutti incensurati avrebbero diritto di essere denunciati senza essere trattenuti, facendo ritorno in italia in attesa del processo. Tuttavia, subiscono lo stato di fermo e ne vengono limitati i diritti civili. Gli italiani, infatti, non possono nemmeno ricevere i pacchi inviati loro dalle famiglie.

Molti i presidi che negli scorsi giorni si sono svolti in diverse città italiane. Secondo quanto riportato da Meridionews, Giovanni Impastato ha appeso alla ringhiera di Casa Memoria uno striscione chiedendo “Libertà per Emiliano e compagni/e”. Il fratello di Peppino Impastato ha mostrato solidarietà dichiarando: «In Germania si sta mettendo in atto nei confronti dei nostri compagni italiani e delle altre persone arrestate una violazione dei diritti umani. Il nostro impegno non si fermerà fino a quando non otterremo la loro libertà».

Presentate diverse interrogazioni parlamentari per sollecitare l’intervento di Angelino Alfano

Sinistra Italiana è stato il primo partito ad intervenire in Parlamento. Il deputato Erasmo Palazzotto ha parlato di comportamenti estremi da parte delle forze dell’ordine tedesche, seguito da alcuni interventi di Sinistra Ecologia Libertà e Movimento 5 Stelle. La senatrice del Partito Democratico Laura Puppato si è mossa in particolar modo a favore della scarcerazione di Maria Rocco e Fabio Vetorel. Quest’ultimo ha solo diciotto anni. La parlamentare ha parlato di misure eccessive. «Chiediamo il trasferimento dei ragazzi in Italia dove poter attendere i tempi procedurali con misure meno invasive rispetto alla carcerazione».

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Immagine di copertina: © Foto di un presidio per la liberazione dei sei italiani pubblicata a scopo informativo

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