Allegri, vedi cosa succede a giocare contro un giocatore che ce l’ha con te?

Chi non ha mai desiderato segnare un gol all’ultimo minuto alla squadra più contestata d’Italia facendo esultare immeritatamente la propria formazione e magari prendendosi anche una rivincita contro un ex allenatore con il quale non c’era un buon rapporto?

L’eroe di tutti noi oggi è Luca Antonini, umile terzino dalla buona corsa e dai piedi onesti che quasi non volendo insacca la porta di Buffon su assist caparbio di Matri. Ironia del destino Matri e Antonini erano entrambi alle dipendenze di Allegri ai tempi del Milan solo che il primo era il suo pupillo mentre il secondo la pecora nera. Il calcio, però, sa servire i piatti freddi della vendetta e così il buon Max è costretto ad ingoiare uno dei rospi più duri da digerire della sua carriera d’allenatore mentre il Genoa porta a casa 3 punti immeritati e goduti.

Ad approfittare dell’inaspettato tonfo dei bianconeri è la Roma che in casa si sbarazza del Cesena per 2 a 0 con un gol per tempo. Il primo lo sigla Destro che appoggia nella porta vuota un perfetto assist di Gervinho per poi sfidare con uno sguardo minaccioso il suo allenatore reo di farlo giocare poco. Rudi Garcia, però, neanche se ne accorge perché è ancora occupato ad aggiornare su un taccuino l’elenco dei marcatori della partita di Champions contro il Bayern Monaco. Il definitivo 2 a 0 è opera di De Rossi che sfrutta alla perfezione una sponda in area su calcio d’angolo e che pare abbia deciso di non tagliarsi la barba fin quando da Capitan Futuro non diventi Capitan Presente.

Alle spalle delle capoliste ed in lotta per il terzo posto c’è intanto un gran traffico con ben otto squadre in 3 punti.Il Milan pareggia a Cagliari dopo essere andato sotto a causa di un bel gol di Ibarbo che sfrutta al meglio un assist al bacio di Sau. Per i rossoneri ci pensa però Bonaventura che, nella più classica delle reti improbabili, pensa al cross e mette la palla all’incrocio dei pali.

L’Inter vince meritatamente in casa contro lo Samp alla sua prima sconfitta stagionale. Ci pensa ancora Icardi dal dischetto (penalty dubbio) che regala a Mazzarri 3 punti d’oro ed una bombola d’ossigeno.

Ennesima occasione sprecata invece per il Napoli che domina a Bergamo contro un’Atalanta in crisi ma non va oltre il pareggio. Primo tempo di marca partenopea con buon possesso di palla e pregevoli trame offensive ma con poca incisività sotto porta. Colantuono se potesse schiererebbe anche Denis in difesa, ma si accontenta di Maxi Moralez terzino sinistro sulle tracce (chissà poi perché) di Maggio. Nella ripresa però Albiol scende in campo dopo aver bevuto un litro e mezzo di Sangria e sul cross di Raimondi vede doppio e sceglie la palla sbagliata da colpire. Quella vera lo supera di una spanna e si adagia sulla testa di Denis che da due metri non può che ringraziare e siglare il suo primo gol stagionale. Il Napoli però non merita la sconfitta e ci prova prima con due tiri dalla distanza di Insigne e Mertens che sfiorano entrambi l’incrocio e poi con la clamorosa occasione sprecata da Callejon che dopo la galoppata di Ghoulam sulla sinistra spedisce da due centimetri la palla di sinistro oltre la traversa, tra l’incredulità generale. Ma il coccolone per Benitez ancora non è servito fino alla fine perché Higuain prima raddrizza la situazione con un gol da vero centravanti e poi si fa sfuggire l’occasione di portare a casa 3 punti d’oro facendosi parare il rigore nel recupero da Sportiello il quale, fedele al suo nome, respinge il destro del Pipita.

Risale la china la Fiorentina di Montella (ultima del trenino per il terzo posto) che si sbarazza in casa dell’Udinese di Stramaccioni con un netto 3 a 0. L’unico superstite dell’attacco viola, Babacar, prende sul serio la situazione e sigla una doppietta (davvero pregevole il secondo gol con stop di tacco in corsa). A chiudere i conti ci pensa Borja Valero con un destro dal limite su assist di Cuadrado. In attesa di Verona-Lazio, il terzo posto dista solo tre punti. Vuoi vedere che Montella ha trovato finalmente la quadratura del cerchio della sua squadra anche senza Rossi e Gomez?o

FOTO © Calciomercato24 CC BY-SA 2.0

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Gabriele Iaconis

Gabriele Iaconis è nato a Napoli nel 1985. È laureato al corso magistrale di Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale ed Ambientale presso la Federico II di Napoli. È appassionato di lettura e scrittura e non osa immaginare un mondo senza libri. Ha pubblicato due romanzi: Un motivo in più per guardare il cielo (Boopen LED 2010) e Buenos Aires (Homo Scrivens 2012) nonché racconti in varie antologie. Vive a Berlino dal novembre 2013 e si trova benissimo. Spera di continuare a scrivere e leggere il più possibile.

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