© Patricia Stmartin

Sette cose da sapere su uso e possesso di marijuana in Germania

Che a Berlino l’utilizzo di marijuna sia molto comune è cosa nota. Ma qual è la reale situazione, de jure e de facto, nella capitale tedesca e in Germania?

Ecco sette punti fermi sulla marijuana nel territorio tedesco, che una legge del 2017 ha permesso per uso medico.

1. Chi può fumare?

Una legge varata nel marzo 2017 permette la prescrizione di marijuana per pazienti gravemente malati, come quelli affetti da sclerosi multipla o quelli che stanno affrontando un trattamento chemioterapico.
La legge però non è chiara circa la definizione di “gravemente malato”. La norma prescrive che i medici possano indicare una simile terapia nel caso in cui identifichino una “non remota possibilità” che produca un effetto positivo sul paziente, che può anche decidere di inviare i dati in via anonima per la ricerca scientifica.
Prima dell’entrata in vigore di questa legge solo una minima parte dei pazienti in terapia potevano fruire del trattamento con marijuana. Solo un migliaio di persone ne hanno beneficiato – dovendone anche sostenere i costi.

2. Come viene prodotta la marijuana a scopo terapeutico?

La legge ha previsto l’istituzione della “agenzia della cannabis”, che dovrà essere implementata dall’Istituto federale per il farmaco e i prodotti medici. L’agenzia avrà il compito di regolare la coltivazione, la produzione e la vendita alle farmacie. Al momento la produzione è ancora basata su importazioni della materia prima dall’estero. Le farmacie potranno rivenderla in forma essiccata o come olio estratto dalla pianta.

3. A distanza di un anno, la legge ha aiutato i pazienti?

Un’indagine del The Local, proposta a novembre del 2017, ha mostrato che l’utilizzo è rimasto molto marginale a causa della riluttanza di molti medici nel prescrivere la sostanza. Anche le compagnie di assicurazione non si sono dimostrate collaborative, declinando la richiesta di pagare per terapie che utilizzano una sostanza “poco seria”.

4. Quando sarà interamente legalizzata?

Fino ad ora non vi è alcuna proposta di legge che possa verosimilmente trovare il consenso della maggioranza degli eletti in parlamento. Tuttavia a Düsseldorf è stato presentato un progetto pilota che prevede la possibilità di vendere cannabis agli adulti a scopo ricreativo. Nel 2015 i Verdi hanno stimato che una tassa di €6-7 per grammo potrebbe portare ad un’entrata per lo stato di 1-2 miliardi di Euro all’anno.

Un sondaggio condotto da Infratest risalente al 2014, commissionato dalla ha mostrato che solo il 30% della popolazione ritiene che la cannabis debba essere completamente legalizzata, ma l’80% pensa che possa essere utile a scopo medico.

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5. Qual è il limite massimo consentito per uso personale?

La quantità che un individuo può tenere per uso personale senza essere arrestato varia attraverso i 16 Länder. A Berlino, la più tollerante delle città tedesche, il limite si alza fino a 15 grammi in molti casi. In altre città si aggira attorno ai 3-5 grammi.

6. Quanto diffuso è l’uso di marijuana?

Uno studio dell’Eurostat del 2015 ha dimostrato che i giovani maschi fumano più delle coetanee femmine. Il 18% dei ragazzi  tra i 15 e i 24 anni ha dichiarato di aver fatto utilizzo dello stupefacente nel 2012, mentre la cifra si aggira attorno al 10% per le ragazze. Il World Drug Report del 2011 riporta la cifra del 4,8% di persone comprese tra 18 e 64 anni che hanno affermato di aver utilizzato la sostanza almeno una volta nel corso dell’anno.

7. E che si dice della cultura stoner tedesca?

Prima ancora di Harold and Kumar c’erano Stefan e Kai, le star dello spassosissimo stoner film “Lammbock”, girato nel 2001. Nel film i due ragazzi mettono in piedi un’attività di consegna pizze a domicilio per coprire la vendita di marijuana. Il film ha un’audience score dell’81% su Rotten Tomatoes e ha raggiunto mezzo milione di Euro al botteghino durante il primo weekend di proiezioni, stando all’Internet Movie Database (IMDb). Nel 2017 è anche uscito il sequel, Lommbock.

Un curioso studio scientifico sugli effetti della droga è stato proposto nel 2017 e ha richiesto la partecipazione a scopo statistico di 25.000 regolari consumatori. Ne abbiamo parlato qui.

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Foto di copertina: © Patricia Stmartin