Remo Bodei, Massimo Cacciari e tanti altri: a Berlino arriva la settimana della filosofia italiana

Si potrebbe coniare, sulla falsariga dei grandi nomi dell’architettura, un nuovo termine per l’occasione: sofiastars.
Prende il via martedì 7 ottobre alle ore 19, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Hildebrandstraße, il ciclo di lectiones magistrales, la settimana della filosofia italiana tesa a portare in Germania i contributi filosofici di tre celebri pensatori contemporanei: Remo Bodei, Federico Vercellone e Massimo Cacciari. Le giornate che l’IIC dedicherà alla filosofia saranno due, e in tutte e due le occasioni si tratteranno temi estetici, affrontando i probelmi concettuali legati all’arte e al suo rapporto con la società contemporanea.
Martedì 7 Bodei, filosofo di fama internazionale (è stato visiting professor a Cambridge, New York, Ottawa, Città del Messico e attualmente professor in residence alla UCLA di Los Angeles) nato a Cagliari e formatosi a Pisa e successivamente in Germania a Friburgo e Tubinga, discuterà di poesia, intesa come patria sconosciuta, e della sua collocazione nella contemporaneità. Bodei, il cui vasto campo di indagine spazia da Hegel a Adorno, passando per Freud e naturalmente per la via del suo maestro Ernst Bloch, si è concentrato nel corso della sua decennale attività di studioso sui temi più classici dell’estetica: sentimenti e bellezza (nell’arte e in natura, come nei fondamentali Scomposizioni, 1987 e Le forme del bello 1995) principalmente, con qualche incursione nella filosofia politica (Il noi diviso. Ethos e idee dell’Italia repubblicana, 1998) e della percezione (Piramidi di tempo. Storie e teoria del déjà vu, 2006), letta alla luce delle teorie freudiane.

La seconda e ultima giornata propone un doppio intervento: il 10 ottobre alle 19.00 sarà infatti la volta del professor Federico Vercellone (Università di Torino), che con Massimo Cacciari discuterà i temi trattati nel suo ultimo libro Dopo la morte dell´arte-La rinascita dell´Immagine (2013). Vercellone, che nei suoi studi più recenti si è occupato della questione estetica all’interno della scuola ermeneutica (l’insieme di teorie filosofiche che vertono sul concetto di interpretazione) contemporanea, ha condotto i suoi studi principalmente sul Romanticismo tedesco (Nature del tempo. Novalis e la forma poetica del romanticismo tedesco 1998) e sul tema del rapporto tra immagine e conoscenza (Le ragioni della forma, 2011).
Massimo Cacciari probabilmente non avrebbe nemmeno bisogno di presentazioni: già sindaco di Venezia e a lungo attivo nel PCI e tra le file di Potere Operaio, scheggia impazzita nei talk show della televisione italiana odierna, rimane uno dei punti di riferimento per chi si voglia avvicinare o voglia approfondire il pensiero di F. Nietzsche, di cui è tutt’ora uno dei massimi esperti in Italia e in generale per chi voglia saperne di più di nichilismo e della cosiddetta crisi della razionalità moderna (sul tema, solo qualche titolo della ricchissima produzione di Cacciari: Pensiero negativo e razionalizzazione, 1977, L’Angelo necessario, 1992 Della cosa ultima, 2004) .
Due appuntamenti da non mancare, quelli dell’IIC dedicati alla filosofia: una buona occasione per appassionati, studiosi e neofiti.

Dove: Istituto Italiano di Cultura, Hildebrandstraße 2

Quando: 7 e 10 Ottobre a partire dalle 19.00

Foto © Angelo Amboldi CC BY-SA 2.0 

Piera Ghisu

Nata alla fine degli anni '70, sono stata una filosofa in radio nella mia citta', Cagliari, fino al mio approdo a Berlino. Nella capitale tedesca da 3 anni, mi occupo di turismo sostenibile per cercare di vedere un futuro per l'Italia. Per Berlino Cacio e Pepe Magazine faccio cose e vedo gente (ovviamente, cit.)

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